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Nuova sfida per Brodosplit: contratto per una nave residenziale

Monfalcone - La compagnia statunitense Storylines Residential Ships e il cantiere navale croato Brodosplit hanno firmato un contratto per la costruzione di una nave residenziale dal valore di 1,5 miliardi di euro. Basterà questa commessa per salvare i cantieri dalmati dal fallimento?

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - La compagnia statunitense Storylines Residential Ships e il cantiere navale croato Brodosplit hanno firmato un contratto per la costruzione di una nave residenziale dal valore di 1,5 miliardi di euro. Basterà questa commessa per salvare i cantieri dalmati dal fallimento o questa realizzazione sarà troppo complessa per la navalmeccanica croata e sarà l’ennesimo bagno di sangue? La prima unità passeggeri realizzata qui è stata il veliero "Flying Clipper" commissionato dai monegaschi di Star Clippers: a causa dei ritardi accumulati e alle difficoltà tecniche alla fine la nave è stata rifiutata dall’armatore originale. Un danno finanziario notevole che grava ancora sui conti del cantiere. Ora bisognerà vedere come verrà gestito questo ordine, il più costoso di sempre per il cantiere di Spalato, i rischi sono molteplici visti le dimensioni dell’unità comparate con le navi passeggeri precedentemente realizzate. La nuova nave sarà lunga 232,5 metri e porterà nome "Narrative": a bordo ci sarà spazio per 547 appartamenti e sarà la prima unità del suo genere ad essere alimentata da motori ad alimentazione duale, sarà così possibile utilizzare come carburante anche il più ecologico gas naturale liquefatto.

Originariamente si parlava di una possibile consegna nel 2024, ma ora con la firma del contratto questa è slittata al 2025. La nave avrà un ufficio postale, una scuola, una biblioteca, un ospedale, una banca, piscine, uffici e 20 tra ristoranti e tavole calde. Il prezzo delle residenze sulla nave varia da uno a otto milioni di dollari per tutta la durata della nave, con un numero limitato di contratti di locazione di 24 anni a partire da 647 mila dollari. L’amministratore delegato della Brodosplit, Tomislav Debeljak, ha confermato che la nave è stata ordinata e che tutte le attività tecniche e commerciali necessarie sono state condotte con l’armatore in modo che la costruzione potesse iniziare il prima possibile: "Abbiamo anche potenziali nuovi contratti e un futuro sicuro per i prossimi cinque anni. Riteniamo che finiremo con successo la procedura pre-fallimentare e continueremo con la costruzione navale a Spalato".

Brodosplit è il più grande cantiere navale della Croazia e il suo proprietario, il gruppo Div di Zagabria, da maggio ha avviato una procedura pre-fallimentare in cui i creditori rivendicano più di 700 milioni di euro. Invece i dipendenti sono più di 1.500 e negli ultimi mesi hanno faticato a ricevere le buste paga nei tempi previsti, tanto che la produzione è stata anche sospesa. Una situazione non facile per intraprendere un lavoro così tecnologicamente complesso. Ma da parte dell’armatore c’è ottimismo sull’efficienza del cantiere di Spalato: "Siamo entusiasti di collaborare con un cantiere europeo così rispettabile, con alle spalle una lunga storia di navi passeggeri di alta qualità - dice Alister Punton, amministratore delegato della Storylines -. I nostri armatori residenti non vedono l’ora di trasferirsi a bordo di questa nave all’avanguardia per poter girare il mondo comodamente da casa".

La Brodosplit non è dotata di un bacino, ma realizza le sue navi ancora sugli scali, tecnica superata e costosa che limita le dimensioni delle nuove costruzioni. Va detto però cheil cantiere ha già maturato una certa esperienza come fornitore di sezione di navi per Fincantieri. Anche se costruire e allestire in proprio una nave di oltre 200 metri, perlopiù con propulsione a Gnl, rappresenta una sfida non da poco. Finora le navi bianche realizzate qui sono state solo della categoria da spedizione, quindi di dimensioni limitate.

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