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Anche Silversea toglie i tamponi. Msc solo ai passeggeri Usa

Anche Silversea Cruises e Msc Crociere hanno alleggerito i propri protocolli sanitari per adeguarsi al resto dei colossi crocieristici americani. A partire dal 5 settembre, Silversea Cruises accoglierà tutti i viaggiatori a bordo delle sue navi indipendentemente dallo stato di vaccinazione

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - Anche Silversea Cruises e Msc Crociere hanno alleggerito i propri protocolli sanitari per adeguarsi al resto dei colossi crocieristici americani. Partiamo con Silversea che segue così la politica della casa madre Royal Caribbean che era stata l’ultima dei tre grandi marchi statunitensi ad allentare le maglie dei suoi requisiti d’imbarco. A partire dal 5 settembre, Silversea Cruises accoglierà tutti i viaggiatori a bordo delle sue navi indipendentemente dallo stato di vaccinazione, ove consentito dalle normative locali. Sono stati adeguati anche i requisiti dei test covid-19 pre crociera. I viaggiatori vaccinati non dovranno più sostenere il test prima dell'imbarco (eccezion fatta per le crociere che toccheranno scali che lo richiedono).

I passeggeri non vaccinati potranno salpare a bordo delle navi Silversea fornendo la prova di un test negativo antigenico o molecolare effettuato entro le 72 ore prima dell'imbarco. I requisiti di test e vaccinazione potranno differire per le destinazioni selezionate in base alle normative locali, inclusi, a titolo esemplificativo, Australia, Canada e Grecia. Dove siano richiesti i test, tutti gli ospiti devono fornire la prova dell'esito negativo della prova (stampato o digitale) all'imbarco e devono viaggiare con una copia del risultato del test. Per aggirare la confusione di questa giungla normativa, Silversea informerà gli ospiti prenotati e i loro consulenti di viaggio di eventuali requisiti locali relativi al coronavirus entro 30 giorni prima della partenza.

Diversa invece è la scelta della Msc Crociere, che ha optato di allentare i suoi protocolli solo per il mercato americano. Come mai? Evidentemente Msc ha mantenuto fino a oggi un atteggiamento prudenziale, ma non adeguandosi alle altre compagnie americane avrebbe perso passeggeri che per evitare la spada di Damocle del tampone avrebbero scelto gli altri marchi statunitensi. Dal primo settembre, sebbene non sia più necessario, comunque Msc Crociere raccomanda che tutti i residenti negli Stati Uniti siano vaccinati e testati completamente prima della partenza. I requisiti per i non statunitensi rimangono invece invariati. Quindi un europeo per andare in crociera sulla "Msc Seashore" dovrà fare il tampone, quello statunitense no.

La vaccinazione diventa consigliata ma non più necessaria. I test pre-crociera diventano consigliati, ma non obbligatori per i viaggiatori statunitensi che sono completamente vaccinati. Gli ospiti completamente vaccinati sono comunque tenuti a mostrare la prova della vaccinazione all'imbarco. Gli ospiti non vaccinati sono tenuti a mostrare la prova di un test Covid-19 negativo effettuato entro tre giorni dall'imbarco. Msc Crociere continuerà a monitorare le condizioni della pandemia e i requisiti portuali e raccomanda agli ospiti completamente vaccinati di ricevere dosi di richiamo quando idonei, secondo le raccomandazioni del Cdc. Più del 95% dell'equipaggio di Msc Crociere è completamente vaccinato e viene regolarmente sottoposto a test.

Questo alleggerimento generalizzato sarà da vedere se reggerà in caso di recrudescenza pandemica autunnale: il rischio che una nave possa essere rifiutata da qualche porto per troppi casi a bordo sarà reale e non bisognerà escludere in alcuni casi il ritorno delle mascherine a bordo. La speranza è che i nuovi vaccini aggiornati diano un’ulteriore spallata alla contagiosità delle varianti Omicron.

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