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Royal Caribbean, home port anche in Israele

Per la prima volta una nave di Royal Caribbean International, la "Rhapsody of the Seas", ha iniziato le operazioni di imbarco e sbarco in Israele. Infatti nell'ambito del programma estivo nel Mediterraneo, questa vecchia nave di classe Vision è impegnata in una serie di crociere da Haifa

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - Per la prima volta una nave di Royal Caribbean International, la "Rhapsody of the Seas", ha iniziato le operazioni di imbarco e sbarco in Israele. Infatti nell'ambito del programma estivo nel Mediterraneo, questa vecchia nave di classe Vision è impegnata in una serie di crociere dal porto di Haifa. Questo programma che si estende fino alla fine di ottobre, prevede itinerari (da tre a otto notti) che visitano le isole greche, Israele e Cipro. Soprattutto nei porti del Pireo e di Santorini le partenze saranno previste in serata per permettere agli ospiti di godersi maggior tempo nelle destinazioni raggiunte. Mykonos, Rodi, Limassol e Ashdod saranno invece le altre mete toccate da questa unità di 78 mila tonnellate di stazza lorda entrata in servizio nel 1997 e che può ospitare un massimo di 2.417 passeggeri. Inoltre, prima di tornare ai Caraibi a novembre, la “Rhapsody” offrirà anche una crociera di riposizionamento di otto notti con partenza da Haifa con destinazione Barcellona: questo viaggio includerà visite a cinque scali in Grecia, Italia, Francia e Spagna.

La nave è stata già confermata in home port in Israele anche nel 2023, quando il suo programma si svolgerà da fine agosto a inizio novembre con crociere da due ad otto notti verso le medesime destinazioni. Prima di essere di nuovo di base ad Haifa, la nave americana visiterà Israele in precedenza in regime di transito. In questo caso il porto d’imbarco sarà Limassol a Cipro da maggio a luglio per itinerari che toccheranno sia Haifa che Ashdod, oltre che scali in Egitto, Turchia e Grecia. Ma come è arrivata Royal Caribbean alla decisione di sbarcare in pianta stabile in Israele? Questa scelta nasce dopo un’attenta analisi di mercato risalente al 2021 quando si cercavano nuovi mercati alternavivi dove i governi locali potessero favorire una ripresa delle crociere dopo la pandemia. Così dopo un accordo con le autorità israeliane, Royal Caribbean aveva pianificato di avviare le operazioni di homeport in Israele con la nuovissima "Odyssey of the Seas" da Haifa per la successiva stagione estiva.

Poche settimane prima dell'inizio delle operazioni l'intera stagione venne però annullata, a detta della compagnia, a causa della recrudescenza dei conflitti in corso in Medio Oriente. Ma vista l’instabilità politica dell’area questo rischio c’è sempre stato: probabilmente allora avevano influito anche la lentezza delle autorità israeliane nel gestire l’organizzazione. Si decise così di spostare la nave in Florida dove debuttò con le prime crociere nel luglio dello stesso anno. In ogni caso in Israele c’era stata un’ottima risposta del mercato, anche inaspettata visto le dimensioni limitate di quel potenziale mercato. Così ad oltre un anno di distanza Royal Caribbean è ritornata su quell’idea di posizionare una nave, anche se meno prestigiosa. Come sempre sarà la risposta dei consumatori israeliani a decretare il successo o meno di questa iniziativa.

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