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In Turchia

Russia, finisce contro un molo l’esperienza della crociera autarchica

La nave da crociera “Astoria Grande” ha subito danni significativi dopo aver colpito il molo del porto turco di Amasra lo scorso 18 gennaio. Secondo quanto riferito dai media locali, l'incidente è stato causato dal vento forte al momento della manovra dell’unità

di Matteo Martinuzzi
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La nave "Astoria Grande"

 

Monfalcone – La nave da crociera “Astoria Grande” ha subito danni significativi dopo aver colpito il molo del porto turco di Amasra lo scorso 18 gennaio. Secondo quanto riferito dai media locali, l'incidente è stato causato dal vento forte al momento della manovra dell’unità.

L’unità aveva precedentemente navigato per la compagnia tedesca Aida Kreuzfahrten con il nome di “AidaCara” ed era stata rilevata da interessi russi nel 2021. Oggi, nonostante la guerra, è una delle poche navi che naviga nel Mare Nero in una sorta di turismo crocieristico autarchico russo.

Dal porto d’imbarco di Sochi offre viaggi settimanali alla volta dei dirimpettai scali turchi compresa Istanbul. Ma vista la situazione internazionale non ci si poteva aspettare che l’attività andasse troppo bene.

Infatti al momento dell’incidente erano presenti a bordo solo 385 passeggeri su una capienza massima di 1.339 ospiti. A seguito della valutazione dei danni, è stato deciso di annullare la crociera in corso, con il rimpatrio dei passeggeri in Russia tramite un aereo a noleggio.

In seguito al sinistro, una squadra di sommozzatori ha ispezionato lo scafo della nave, riscontrando danni a una delle sue eliche. Ora a bordo sono rimasti solamente i 283 membri dell'equipaggio: la nave da 38 mila tonnellate di stazza lorda è ora pronta per salpare verso il cantiere navale Tuzla di Istanbul dove saranno effettuati i lavori di riparazione.

La prima nave della storia di Aida (entrata in servizio nel 1996) non è stata molto fortunata nella sua nuova vita dopo la dismissione da parte del gruppo Carnival Corporation per vetustà. Il 2022 doveva essere l’anno del rilancio in grande stile del turismo crocieristico russo dal porto di Sochi, ma ovviamente il conflitto con l’Ucraina non ha certo agevolato il flusso turistico verso mari così caldi.

Ma nonostante tutto l' "Astoria Grande” ha iniziato la sua nuova vita operativa, forse per dimostrare anche all’Occidente che nonostante le sanzioni il turismo russo non si fermava. Questo è stato possibile solo con l’appoggio dei turchi che hanno sempre tenuto aperto il canale diplomatico con il presidente russo Vladimir Putin: così i porti della Turchia erano l’unica destinazione possibile.

Ma ora questo incidente inaspettato dovuto forse all’inesperienza del nuovo equipaggio frenerà ulteriormente lo slancio di questa iniziativa. Per vedere rifiorire il mercato crocieristico nel Mar Nero ci vorranno chissà quanti anni e non soltanto qualche vecchia nave di seconda mano.

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