A Genova il Dinner degli agenti marittimi / GALLERY

Genova - Un cantiere immaginario, fra gru e ponteggi, betoniere e pallet, in mezzo a cui si muovono i quasi 3.000 ospiti, nella ormai tradizionale cornice del padiglione blu Jean Nouvel della Fiera di Genova: questo lo scenario scelto dagli agenti marittimi genovesi per il tradizionale Shipbroker e Shipagents Dinner

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Genova - Un cantiere immaginario, fra gru e ponteggi, betoniere e pallet, in mezzo a cui si muovono i quasi 3.000 ospiti, nella ormai tradizionale cornice del padiglione blu Jean Nouvel della Fiera di Genova: questo lo scenario scelto dagli agenti marittimi genovesi per il tradizionale Shipbroker e Shipagents Dinner, la grande festa a cadenza biennale nel quale il mondo delle imprese di shipping si dà appuntamento a Genova.

Il tema del cantiere vuole indicare l’avvio di una simbolica ricostruzione, proprio nel giorno in cui sono andati giù gli ultimi pilastri di Ponte Morandi: verso le 21.00 proprio da via Fillak sono arrivati anche il governatore ligure, Giovanni Toti, e il sindaco di Genova, Marco Bucci. La cena di gala organizzata chiude gli eventi della Genoa Shipping Week, una settimana di convegni e incontri dedicati interamente al mare: «È stata un’edizione di svolta sia per noi che per la città - commenta Alberto Banchero, presidente di Assagenti - perché mai è stata fatta un’edizione in cui tutti gli interlocutori - Regione, Comune, Camera di commercio, Autorità portuale e Capitaneria - hanno lavorato assieme con un unico obiettivo: portare lo shipping come fiore all’occhiello di Genova. «Non è solo riferito al porto, ma stiamo parlando dello shipping a 360 gradi: oggi (ieri per chi legge, ndr) la provveditoria di bordo con Med Seawork, o le tematiche ambientali e tecnologiche trattate nei convegni e il dinner di questa sera con 2.700 - 3.000 persone provenienti da 44 Paesi, per cui abbiamo scelto una veste “cantieristica”, per far vedere che siamo in evoluzione, connessi con l’Italia e con il mondo», aggiunge Banchero. Ospiti vestiti da sera o con look leggermente meno formali, autorizzati da un dress code «ammorbidito» a causa del caldo tropicale, hanno animato la serata. «La nostra cena biennale è sempre stata un’occasione per mettere in vetrina la città con gli ospiti internazionali, ci è sembrato doveroso agli ospiti che provengono da tutto il mondo la realtà, dopo l’eco internazionale che ha avuto il crollo del viadotto Morandi: Genova non si presenta ancora in grande spolvero, siamo un cantiere che però è simbolo di rinascita e di speranza» commenta Carolina Villa, presidente del Gruppo Giovani Assagenti.

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