Primo sì dell’Ue ai consorzi armatoriali

Roma - Primo parere favorevole del gruppo di lavoro della Commissione europea all’estensione fino al 2024 della cosiddetta Block Exemption Regulation (Ber), cioè la possibilità per le compagnie di trasporto container, grandi e piccole, di stipulare intese commerciali fra loro

Roma - Primo parere favorevole del gruppo di lavoro della Commissione europea all’estensione fino al 2024 della cosiddetta Block Exemption Regulation (Ber), cioè la possibilità per le compagnie di trasporto container, grandi e piccole, di stipulare intese commerciali fra loro, i cosiddetti consorzi, senza essere assoggettate all’obbligo di preventiva notifica all’Autorità Antitrust europea. Assarmatori, l’associazione degli armatori aderente alla Confcommercio, ha espresso soddisfazione e plauso rispetto a quella che potrebbe risultare una netta inversione di rotta a livello comunitario: «Questa misura, che non si traduce, sia chiaro, in un’esenzione generalizzata dal rispetto delle normative antitrust - ha spiegato il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina - è considerata dall’armamento uno strumento fondamentale per cogliere e assecondare in tempo reale le occasioni di mercato garantendo flessibilità, frequenza, efficienza del servizio ed economicità. Tutte qualità di cui anche l’utenza ha beneficiato e beneficia in modo sostanziale». Nella conclusione della Commissione si afferma che la Ber appare giustificata perché «i consorzi producono generalmente razionalizzazioni ed economie di scala aiutando a migliorare la produttività e la qualità dei servizi di trasporto marittimo»; inoltre «promuovono il progresso tecnico ed economico», mentre «gli utenti dei servizi di spedizione possono ottenere vantaggi dai miglioramenti della produttività che i consorzi possono garantire».

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