Giachino:«Con l’emendamento Cassinelli rischio monopolio nei porti»

Genova - Lo scrive il presidente di Saimare in una lettera alla ministra dei Trasporti.

Genova - «Gentile Ministra, In virtù del buon rapporto instaurato nella mia esperienza governativa, da Presidente di una azienda di servizi alle spedizioni internazionali , la Saimare spa di Genova, mi permetto di scriverTi forti preoccupazioni su alcune politiche delle infrastrutture e della portualità fortemente contraddittorie per un settore che da alla economia italiana e al Bilancio dello Stato di più di quanto non riceva». Comincia così la letteradi Mino Giachino, presidente di Saimare, alla ministra dei trasporti Paola De Micheli.

«Dai porti lo Stato introita ogni anno oltre 12 miliardi di euro di Entrate Fiscali. Logistica, autotrasporto, economia del mare, porti e aeroporti generano oltre 1 milione di occupati. La logistica e’ uno dei quattro maggiori costi per il sistema produttivo, renderla più efficiente e competitiva rende più competitive le nostre aziende e in particolare l’Export, un settore che in questi venti anni di bassa crescita ha evitato al nostro Paese di sprofondare.

A) Il sistema Infrastrutturale del Paese e’ in un momento delicatissimo perché nella Finanziaria in discussione al Parlamento non sono previste interventi importanti mentre: -la carenza di infrastrutture è sicuramente uno dei motivi di bassa crescita; -la costruzione delle tratte italiane dei 4 Corridoi ferroviari europei è prioritaria per dare alla nostra portualità un raggio d’azione che si estenda ai Laesi del Sud Europa e così facendo una maggiore crescita della nostra economia. Da questo punto di vista la svolta positiva sulla TAV data dal Movimento SITAV, che mi ha visto protagonista , offre al Governo la possibilità di andare avanti molto più celermente.

La vicenda del Ponte Morandi , quella della A6 e della A26 evidenziano la anzianità delle nostre infrastrutture realizzate prevalentemente negli anni 50-70 e ci indica che è l’ora di intervenire rapidamente con un Piano concordato con le concessionarie autostradali che parta da ieri con le infrastrutture che interessano il Porto d’Italia. Anche perché con questi problemi i porti ne risentono e rischiano di perdere traffici a favore dei porti del Nord Europa. Oltre al danno, le beffe.

Una delle inefficienza più gravi è rappresentata dai controlli nei porti. Lo sportello unico dei controlli atteso da anni è previsto dalla Legge Delrio è fermo nel porto delle nebbie. Un argomento su cui invece mi aspettavo un Tuo intervento.

In Parlamento, in questi giorni,invece di intervenire su queste problematiche che stanno danneggiando aziende e lavoratori che aiutano il sistema economico italiano a andare avanti, stanno per passare provvedimenti che definisco strani solo per rispetto a Lei.

Caricare di 15 euro ogni container vuol dire togliere competitività al sistema logistico italiano e può portare via dei traffici al nostro Paese mentre il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di recuperarne. -gli emendamenti Ripamonti e Cassinelli sui terminal portuali hanno valenza di riforma , non vengono discussi nelle Commissioni Trasporti , non vengono discussi con gli operatori e così , in un sistema con inefficienze , invece di premiare la competizione , si monopolizza? Ti prego di intervenire al più presto così come al più presto sarebbe auspicabile un Tuo incontro a Genova per sentire gli operatori del sistema logistico così da farti un quadro completo e autorevole delle esigenze di uno dei settori che può rilanciare davvero economia e lavoro.

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