Il porto del carbone in Cina vara il piano per ridurre le emissioni

Genova - Qinhuangdao pronto a punire le navi che inquinano e a premiare le virtuose.

Genova - Qinhuangdao, il più grande porto per il trasporto di carbone della Cina, ha adottato un regolamento per contrastare le emissioni nell’atmosfera delle navi. Lo annunciano le autorità locali. Il regolamento, che è entrato in vigore il 1 dicembre, stabilisce che le navi che emettono «fumo nero visibile» per tre minuti e oltre, saranno punite.

Secondo il regolamento il divieto riguarda anche le navi al largo delle acque di Qinhuangdao. La priorità sarà data alle navi alimentate da gasolio con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,1% m/m in entrata, carico, scarico e partenza del porto. «Poiché il porto e l’area urbana sono collegati senza soluzione di continuità, le emissioni delle navi sono diventate una delle principali fonti di inquinamento atmosferico nella città di Qinhuangdao», ha affermato Wang Xinzhi, vicedirettore dell’ufficio di ecologia e ambiente di Qinhuangdao. Il numero di navi mercantili in entrata e in uscita da Qinhuangdao ha raggiunto le 14.000 unità nel 2019. Si stima che l’emissione 24 ore su 24 di PM2,5 (con diametro inferiore ai 2,5 micrometri) inquinanti da parte di una nave container di medie dimensioni equivale all’emissione giornaliera di 500.000 autocarri pesanti.

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