Stretto di Hormuz, il Giappone dispone la scorta del traffico marittimo

La proposta è stata discussa nel corso della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani a Tokyo, la prima in quasi 20 anni di un leader persiano in Giappone

Hassan Rouhani e Shinzo Abe

Tokyo - Il governo giapponese si appresta ad approvare già dalla prossima settimana un progetto per l'invio di personale delle forze di Autodifesa in Medio Oriente, per garantire la navigazione delle rotte nella regione. Il piano prevede la spedizione di una nave militare e un aereo di ricognizione nei pressi dello Stretto di Hormuz.
La proposta è stata discussa nel corso della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani a Tokyo, la prima in quasi 20 anni di un leader persiano in Giappone. Il premier nipponico Shinzo Abe ha spiegato i dettagli dell'operazione e comunicato l'intenzione di Tokyo di continuare gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni nell'area, trovando il consenso di Rouhani, il quale ha ringraziato il premier nipponico per la trasparenza nella comunicazione.

Le recenti tensioni nello stretto di Hormuz - da cui passa un terzo del petrolio mondiale commerciato via mare, dopo gli attacchi e i sabotaggi a cargo e petroliere, avevano condotto gli Stati Uniti a creare una coalizione di Paesi coordinata da Washington per garantire la sicurezza delle navi commerciali con una «scorta militare», alla quale Tokyo ha preferito non aderire. Prima delle sanzioni Usa all'Iran il Giappone era tra i principali fruitori del petrolio iraniano, importando circa il 5% del suo fabbisogno da Teheran.

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