Sant'Antioco, si allungano i tempi di recupero della nave Cdry Blue

L’area è controllata da due unità navali, la «Naitan Primo» della Castalia e la «Jif Helios» della Smit

La nave incagliata a Sant'Antioco

Cagliari - Si allungano i tempi di recupero del cargo Cdry Blue incagliato sulla costa di Sant’Antioco, nella Sardegna sud occidentale. Prima della rimozione della nave si provvederà a svuotare i serbatoi. È quanto deciso nel terzo incontro tecnico, in Capitaneria di porto a Cagliari, tra l’Autorità marittima e i rappresentanti della società Smit Salvage incaricata dall’armatore per le operazioni di messa in sicurezza e rimozione della nave. Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti della società Castalia, convenzionata con il ministero dell’ambiente per le emergenze legate all’inquinamento marino.

I responsabili della Smit Salvage hanno esposto i risultati dalle ispezioni a bordo e poi hanno assunto l’impegno a presentare un piano di intervento che sarà valutato nel più breve tempo possiblile dall’autorità marittima. Solo dopo dopo verrà elaborato e presentato un piano per la rimozione del cardo. L’area è controllata da due unità navali, la «Naitan Primo» della Castalia e la «Jif Helios» della Smit. Il naufragio della Cdry Blue, con 12 persone a bordo, era avvenuto una decina di giorni fa. L’equipaggio era stato salvato con un elicottero dalla guardia costiera. La nave, lunga 108 metri e larga 18, stazza lorda 5.600 tonnellate, era diretta da Cagliari ad Alicante, in Spagna.

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