Ex Ilva, acque agitate anche sul fronte del trasporto marittimo

La compagnia di navigazione turca Sark Atlantik ha segnalato alla Bimco, la principale associazione marittima internazionale, il mancato pagamento per il trasporto - dallo scalo di Taranto alle banchine turche di Aliaga e Gemlik - di 4.000 tonnellate di acciaio in bobine, per un valore di quasi 70 mila dollari

Lo stabilimento ex Ilva di Taranto

di Alberto Quarati

Genova - I ritardi nei pagamenti per i servizi conto terzi dell'ex Ilva non riguardano solo autotrasporto e indotto: all'inizio di questa settimana infatti la compagnia di navigazione turca Sark Atlantik ha segnalato alla Bimco, la principale associazione marittima internazionale, il mancato pagamento per il trasporto - dallo scalo di Taranto alle banchine turche di Aliaga e Gemlik - di 4.000 tonnellate di acciaio in bobine, per un valore di quasi 70 mila dollari. Il carico, fissato a inizio gennaio e scaricato il 22 dello stesso mese dalla nave "Donau Express II", risulta al momento non ancora saldato.

Nella segnalazione inviata alla Bimco, i vertici della compagnia turca sottolineano di essere "più che sorpresi", perché è la prima volta che con ArcelorMittal si presenta una situazione di questo genere, essendo il rapporto di business stato sempre regolare negli anni (solo la "Donau Express II" aveva già fatto oltre 15 viaggi per il colosso dell'acciaio). Per questo, la Sark Atlantik ha chiesto alla Bimco di inserire ArcelorMittal nella lista dei clienti "bad performer", sottolineando che ci sarebbero altri armatori italiani alle prese con questo problema - anche se da una verifica presso una delle società coinvolte, allo stato attuale non ci sarebbero problemi, benché trapela attesa per l'udienza del 7 febbraio.

Intanto i sindacati Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti di Genova e Taranto hanno scritto una lettera alla direzione ArcelorMittal, chiedendo informazioni circa lo stato di salute dei 20 marittimi a bordo della rinfusiera "Gemma" della flotta ArcelorMittal Maritime (ex Ilva Servizi Marittimi), attualmente in navigazione dal porto cinese di Tianjin a quello di Yantai, in relazione alle dovute precauzioni derivate dall'emergenza coronavirus: "E’ di oggi - scrivono infatti i sindacati - l’advice condiviso dalla International Transport Federation che informa gli affiliati dell’aggravamento della situazione. Vorremmo sincerarci che sulle navi sia stata data opportuna informazione della profilassi e fornito indicazione sui protocolli di salute e sicurezza e che siano stati forniti di dispositivi di protezione individuale. Qualche ulteriore preoccupazione - aggiungono i sindacati - ci viene evidenziata per la carenza di alcuni approvvigionamenti, derivanti certamente dall’inaspettato allungamento del viaggio, siamo certi che anche in questo caso stiate prendendo i provvedimenti più opportuni".

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