Armatori, prove di disgelo fra le due associazioni

Prove tecniche di disgelo? Probabilmente sì, anche se a livello pratico non ci sarebbe ancora un accordo strutturato fra le controparti

Manuel Grimaldi (a destra), ex presidente di Confitarma

Genova - La strada sembra segnata, ma il traguardo è ancora lontano. La notizia della lettera inviata da Manuel Grimaldi a Gianluigi Aponte ha tutto il sapore di un armistizio che prima o poi sarà firmato, anche se i punti interrogativi restano molti, a partire da quello che fa maggiormente discutere: Confitarma e Assarmatori si fonderanno e daranno vita a un nuovo soggetto aggregatore, come è successo nel mondo della nautica dopo la diaspora da Ucina? Fonti bene informate parlano di contatti sempre più frequenti tra l’associazione confindustriale e quella che oggi rappresenta (anche) Msc e le sue controllate. In particolare, un summit ci sarebbe stato nelle ultime ore fra i presidenti Mario Mattioli e Stefano Messina.

Prove tecniche di disgelo? Probabilmente sì, anche se a livello pratico non ci sarebbe ancora un accordo strutturato fra le controparti. “Il dialogo è alla fase embrionale – confida una fonte direttamente interessata – Fra le famiglie Grimaldi e Aponte c’è un rapporto di stima consolidato, anche se commercialmente gli interessi non sono convergenti. E l’amicizia tra Messina e Mattioli non è un segreto. I problemi, oggi, potrebbero riguardare il settore crociere”. Per ora si tratta di ipotesi che non trovano alcuna conferma ufficiale tra i protagonisti della storia. Ma è alquanto probabile che nei prossimi giorni la vicenda assuma contorni più definiti.

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