Armatori, d'Amico rivede l'utile nel quarto trimestre

Paolo d' Amico, presidente e amministratore delegato di d' Amico International Shipping ha commentato: "Siamo ovviamente preoccupati per il Covid-19, sia da un punto di vista umano che commerciale. Al momento, l'impatto del virus sul settore delle product tanker è stato limitato"

Milano - Nel 2019 il gruppo armatoriale d' Amico International ha realizzato una perdita netta pari a 27,5 milioni, in miglioramento rispetto ai 55,1 milioni di perdita realizzati nel 2018. Nel quarto trimestre dell'anno scorso il risultato netto è stato positivo per 4,9 milioni di dollari a fronte di una perdita di 13,9 milioni di dollari del quarto trimestre 2018. Nel 2019 i ricavi base time charter sono risultati pari a 258,3 milioni di dollari rispetto ai 244,9 milioni del 2018. L'indebitamento netto al 31 dicembre è pari a 682,8 milioni di dollari (560 milioni escludendo IFRS16).

Paolo d' Amico, presidente e amministratore delegato di d' Amico International Shipping ha commentato: "Siamo ovviamente preoccupati per il Covid-19, sia da un punto di vista umano che commerciale. Al momento, l'impatto del virus sul settore delle product tanker è stato limitato. Infatti, la brusca riduzione del consumo di petrolio in Cina, è stata parzialmente compensata da un incremento delle esportazioni di prodotti raffinati, in particolare 'jet fuel', dall'Asia, su lunghe distanze, verso l'emisfero occidentale. Il mercato delle product tanker dovrebbe inoltre trarre beneficio dagli stimoli fiscali e monetari previsti a seguito del Covid-19. I reali impatti economici del Coronavirus sono comunque ancora incerti e manteniamo un approccio prudente per il secondo trimestre dell'anno. Come già comunicato nelle nostre precedenti relazioni trimestrali, Dis ha gradualmente tratto vantaggio dall'interesse crescente da parte di oil-major ed importanti trading house internazionali per fissare alcune delle proprie navi con contratti time-charter a livelli profittevoli".

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