Caso Uirnet, De Dominicis: "Ora coinvolgiamo Assoporti e il ministero dei Trasporti"

Il numero uno di Uirnet commenta la sentenza del Tar: "Sarà fondamentale la costituzione di una cabina di regia"

Genova - Respinto su tutta la linea il ricorso di Logistica Digitale. Rodolfo De Dominicis, numero uno di Uirnet, dopo la sentenza del Tar apre alla Fase 2, quella per accelerare lo sviluppo della Pln.

Quali sono le conseguenze dopo lo stop al concessionario?


All’inizio di marzo ho inviato una comunicazione ufficiale a tutti i presidenti delle Authority di sistema portuale per informarli della situazione e delle iniziative che UIRNet sta mettendo in campo per garantire la continuità operativa e di sviluppo delle attività oggetto della Concessione. E ho prospettato questo scenario: le attività di conduzione dei sistemi compresi nel perimetro della PLN, compresi i PCS, devono, ai sensi della concessione, essere portate avanti dal concessionario senza soluzione di continuità per un massimo di 9 mesi, salvo situazioni attualmente non prevedibil. Il programma di omogeneizzazione dei PCS sarà portato avanti da UIRNet e sarà ritarato sulla base delle indicazioni pervenute o che perverranno dalle AdSP, anche con il coinvolgimento di Assoporti, e sarà condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E poi abbiamo intenzione di istituire un tavolo permanente con le AdSP anche con il coinvolgimento di Assoporti e del MIT per la valutazione dell'andamento delle attività e di per la risoluzione di eventuali criticità.

Avete messo in campo altre iniziative?

Con la stessa comunicazione ho anche inviato ai presidenti delle AdSP la presentazione di un “Nuovo Approccio” della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN/PCS) in cui è delineato il programma delle attività e dei risultati attesi. Queste iniziative impellenti nella situazione attuale di emergenza assumono un ulteriore impulso in vista della ripresa delle attività, visto che in quella fase sarà necessario per il settore marittimo-portuale e intermodale adottare soluzioni anche provvisorie per garantire la velocizzazione e semplificazione delle attività operative, amministrative, autorizzative anche in termini di monitoraggio e controllo ai fini safety e security, non escluse le applicazioni per la dematerializzazione per il contenimento del rischio di possibili contagi fra operatori. 

Nei porti cosa accadrà?

Le attività di conduzione dei sistemi già in corso proseguiranno, come detto per un massimo di 9 mesi, mentre, a meno di importanti cambi di governance all’interno della compagine del concessionario, il programma per omogeneizzare i PCS sarà portato avanti da Uirnet e verrà aggiornato in base alle indicazioni delle AdSP/AP e dei loro uffici e responsabili dei sistemi PCS, valorizzando le esperienze e i sistemi già realizzati. Le Adsp in questo nuovo scenario saranno necessariamente coinvolte sia per le analisi più funzionali delle attività sia nella loro funzione di coordinamento e governance delle attività portuali, per il coinvolgimento attivo degli operatori che rappresentano le comunità portuali nelle diverse specializzazioni del trasporto di merci, mezzi e passeggeri, per definire e condividere ed avviare le attività riferibili al PCS Operativo.

Quindi si tratta di rendere stabile la necessaria collaborazione?

In questa situazione contingente, a maggiore ragione dobbiamo ragionare anche noi in termini di coesione sociale ed operativa per migliorare le attività complessive e mitigare i “colli di bottiglia” operativi, amministrativi, autorizzativi e di viabilità che sono la causa conclamata delle inefficienze del sistema portuale e, soprattutto, con un occhio di riguardo anche alla safety. Quindi sarà sempre più necessario un migliore e stabile coordinamento tra Uirnet le AdSP.

Recentemente Uirnet ha ricevuto finanziamenti finalizzati alla digitalizzazione dei porti sotto la regia del MIT: come intendete operare?

Sono in corso confronti e tavoli con le AdSP per la definizione dei protocolli per definire compiti e responsabilità di ciascuna parte per cooperare nell’ottica di raggiungere il predetto obiettivo. Successivamente la legge ha destinato a Uirnet un finanziamento, a valere sul fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti, strettamente dedicato alla digitalizzazione della logistica del Paese, con particolare riferimento ai porti, agli interporti, alle ferrovie e all’autotrasporto anche per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del sistema di mobilità delle merci. Ad oggi non è stata stipulata la Convenzione con il MIT. Sarà, in ogni caso, fondamentale individuare e condividere di concerto con le AdSP le attività connesse alla digitalizzazione della logistica e in particolare quella dei porti, per sostenerne il processo di modernizzazione dei processi ammnistrativi, autorizzativi e di controllo ed a sostegno della messa in servizio ed utilizzo dei PCS Portuali. In tal senso, mi adopererò affinché il MIT coinvolga le AdSP.

E poi?

Credo inoltre che sia fondamentale la costituzione di una" cabina di regia" a cui partecipano i principali attori che, per esperienza e provenienza, sappiano contribuire a mettere in piedi il progetto globale di digitalizzazione della logistica del Paese, attraverso una strategia combinata fra la parte pubblica e gli operatori privati. Il progetto della PLN necessita di consenso: il principale errore che abbiamo commesso finora è stato non perseguire questa strategia con la necessaria determinazione. Vorrei concludere dicendo che i giorni che stiamo vivendo, nella loro drammaticità, ci indicano come la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi operativi siano indispensabili anche per combattere la pandemia, riducendo contatti diretti fra operatori e quindi il rischio di contagio: ciò rende ancora più importante la mission pubblica affidata a Uirnet.
 
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA