Mascherine e ambienti sanificati: sui traghetti Grimaldi si viaggerà così

I primi step della fase d’imbarco sono dedicati ai controlli sanitari: è disposto il controllo della temperatura e le persone con febbre oltre 37,5 gradi non saranno ammesse a bordo

di Matteo Martinuzzi

Napoli - Navi occupate al 50%, controllo della temperatura, sanificazione ambienti, mascherine e distanziamento sociale ove possibile: questi i cardini di Grimaldi Lines per viaggiare il più sicuri possibile con i suoi traghetti. Vediamo di entrare nel dettaglio delle misure di prevenzione per il Covid-19 adottate dalla compagnia e in vigore per il momento fino al 15 luglio prossimo. La notizia più interessante è che l’occupazione a bordo delle navi sarà permessa fino al 50% della capacità massima in modo da evitare i sovraffollamenti: decisione economicamente difficile da prendere ma che permetterà di gestire il proprio servizio in maniera più sicura e meno caotica durante questo periodo emergenziale. Per chi non ne fosse già provvisto, Grimaldi ha disposto la fornitura gratuita di guanti e mascherine per tutti i passeggeri all’atto dell’imbarco da utilizzare durante la permanenza a bordo.

I primi step della fase d’imbarco sono dedicati ai controlli sanitari: è disposto il controllo della temperatura e le persone con febbre oltre 37,5 gradi non saranno ammesse a bordo. I passeggeri inoltre dovranno consegnare un form di autocertificazione per dichiarare di non avere sintomi assimilabili al coronavirus e di non essere stati a contatto con persone positive. Per mantenere la distanza di sicurezza, i passeggeri dovranno rispettare l’orario cadenzato di presentazione al check-in per il regolare svolgimento delle attività di controllo. Una volta a bordo le cabine saranno ad uso esclusivo dello stesso nucleo familiare. Nei corridoi ed in tutte le aree comuni, compresi gli ascensori, sarà sempre obbligatorio rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra i passeggeri. Per agevolare il rispetto di questa regola, sono stati installati a bordo delle navi distanziatori (tendiflex) e segnaletica apposita. Tutto il personale di bordo dedicato all’accoglienza indosserà i DPI mentre in vari punti della nave verranno posizionati gli erogatori di gel disinfettante. Tutte le aree pubbliche o di utilizzo privato, saranno sottoposte ad una regolare attività di sanificazione specifica per il contrasto di agenti batterici e virali. L’accesso ai ristoranti e bar, così come l’utilizzo dei tavoli, verrà contingentato per evitare assembramenti e consentire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra ogni cliente, salvo casi di stesso nucleo familiare o congiunti. Tutto questo sotto l’attenta vigilanza del personale di bordo che dovrà fare il possibile per evitare gli assembramenti di persone.

In questo modo sarà molto differente il viaggio con un cruise-ferry rispetto al passato, ma ora la sicurezza è fondamentale. Il rischio zero potrà essere garantito solo dal vaccino, ma un severo protocollo sanitario come questo permetterà di riprendere a viaggiare con tranquillità visto che i trasporti saranno fondamentali per la ripresa economica. Questo norme si potranno adattare anche alle navi da crociera? Alcune si, come i protocolli sanitari all’imbarco e i protocolli di sanificazione e disinfezione. Però un conto è il servizio di cabotaggio, un altro è quello crocieristico: nel primo si va da un punto “a” ad un punto “b” e basta, nel secondo invece molteplici sono gli scali turistici dove sarebbe molto difficoltoso organizzare imbarchi/sbarchi così severi per le escursioni turistiche. Poi c’è la questione del distanziamento sociale che mal si abbina alla vita di una nave da crociera, mentre molti crocieristi eviterebbero di viaggiare se costretti all’uso della mascherina; diverso invece è il traghetto che può essere assimilabile ad un altro mezzo di trasporto dove il viaggio non è per svago ma per raggiungere una destinazione. Intanto, anche la Grecia sta introducendo misure per evitare la diffusione del virus sui traghetti in vista della stagione estiva.

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