Autoproduzione, i sindacati agli armatori: "La battaglia continua"

Roma - La Filt Cgil: "Se ci sarà da lottare per difendere le leggi e quindi i diritti metteremo in campo le necessarie ed opportune iniziative”. E dalla Uiltrasporti aggiungono: "Se sarà necessario siamo pronti a nuove mobilitazioni per difendere un diritto legittimo dei marittimi e dei portuali".

Roma - “Un provvedimento necessario per la sicurezza dei lavoratori sia sulle banchine che a bordo nave, problema che stiamo ponendo da anni”: così la Filt Cgil sul tema dell’autoproduzione delle operazioni portuali, spiegando che “continuiamo a registrare proclami minacciosi e toni scomposti che mettono in discussione il risultato di una battaglia di civiltà che ha rafforzato la normativa già esistente. Le aspettative che le associazioni datoriali ripongono nei decreti attuativi - afferma la Federazione dei Trasporti della Cgil - vanno immediatamente contrastate perché non consentiremo assolutamente l'ennesimo tentativo di soffocare un provvedimento legislativo che rimette ordine sulla materia per troppi anni lasciata in balia degli interpreti di turno. Le regolamentazioni del mercato del lavoro e i diritti e le tutele - sottolinea la Filt Cgil - meritano rispetto da parte di tutti, nessuno escluso, e conseguentemente la stessa applicazione non può essere continuamente strattonata per favorire interessi di parte. Abbiamo responsabilmente sospeso lo sciopero di portuali e marittimi del prossimo 24 luglio - affermano dalla Filt Cgil - ma il ministero dei Trasporti, le associazioni datoriali e le comunità imprenditoriali siano consapevoli che se ci sarà da lottare per difendere le leggi e quindi i diritti metteremo in campo le necessarie ed opportune iniziative”.

“L’emendamento diventato legge che regola l’autoproduzione nei porti delle operazioni di rizzaggio/derizzaggio a bordo delle navi ro-ro è un provvedimento di civiltà, che regola una normativa internazionale che non può essere soggetta a libere interpretazioni a seconda delle convenienze dell’armatore di turno - rincara la dose la Uiltrasporti, che prosegue: “Ai toni scomposti di questi giorni nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte delle associazioni datoriali degli armatori, non possiamo che commentare dicendo che se sarà necessario siamo pronti a nuove mobilitazioni per difendere un diritto legittimo dei marittimi e dei portuali. Non permetteremo che quel che finalmente è stato riconosciuto dopo 20 anni di rivendicazioni, sia rimangiato per interessi privati, a scapito della sicurezza e dell’occupazione”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: