Nella bolla di "Costa Deliziosa" / REPORTAGE

Trieste - Si può tornare a viaggiare spensierati senza preoccupazioni per la situazione sanitaria mondiale? La risposta è sì, questo grazie ai nuovi modelli di crociere protette che puntano a creare una “bolla di sicurezza” a bordo. Abbiamo provato questa esperienza a bordo di "Costa Deliziosa" nel corso del suo secondo viaggio dopo la ripresa delle operazioni

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Si può tornare a viaggiare spensierati senza preoccupazioni per la situazione sanitaria mondiale? La risposta è sì, questo grazie ai nuovi modelli di crociere protette che puntano a creare una “bolla di sicurezza” a bordo. Abbiamo provato questa esperienza a bordo di "Costa Deliziosa" nel corso del suo secondo viaggio dopo la ripresa delle operazioni. Costa Crociere ci ha permesso di testare il suo itinerario tutto italiano con imbarco-sbarco a Trieste e scalo nei porti di Bari, Brindisi, Corigliano-Rossano, Siracusa, Catania, riservato esclusivamente agli ospiti residenti in Italia. Per rendere la nave una bolla protetta, la compagnia genovese ha sviluppato un protocollo di salute e sicurezza che prevede test anti-coronavirus con tampone per tutti gli ospiti e l'equipaggio, controllo della temperatura, visite delle destinazioni con escursioni protette, distanziamento fisico anche grazie alla riduzione del numero di passeggeri, nuove modalità di fruizione dei servizi di bordo, potenziamento della sanificazione e dei servizi medici.

Veniamo quindi alle nostre impressioni: la prima cosa da analizzare è l’imbarco con le nuove procedure. Tutto viene fatto molto speditamente, incluso il temuto tampone antigenico. L’operazione è davvero poco invasiva e si risolve in un paio di minuti. L’unico momento stressante è l’attesa dell’esito che può superare anche l’ora e quindi ovviamente un po’ di timore c’è per il risultato.  Superato questo scoglio arriva il momento della spensieratezza, infatti sapere di trovarsi a bordo con solo persone risultate negative al test permette di dimenticare per una settimana il martellamento mediatico sulla pandemia in corso. Non c’è vacanza alla stato attuale che ti permetta di provare questa sensazione, quindi questo aspetto è quello principale da evidenziare.

E la vita a bordo com’è? La prima impressione che si avverte è che si ha tutta la nave per sé, infatti a bordo eravamo circa 400 passeggeri su una capienza massima della nave di 2.826 persone. Quindi un rapporto impressionante rispetto all’equipaggio imbarcato che è più del doppio, parliamo di numeri che neppure le compagnie di lusso hanno. Quindi la cura del singolo passeggero è maniacale e ricorda quella di 20 anni fa quando la massificazione delle crociere non esisteva ancora. Di contrasto fa riflettere che alla lunga questo business con capienze così ridotte non sarà economicamente sostenibile.

A bordo poi sono state prese tutte le precauzioni per garantire il distanziamento sociale, le mascherine sono obbligatorie al chiuso mentre non sui ponti aperti. Il buffet è diventato un ristorante con servizio al tavolo, piacevolissimo per il pranzo dove abbiamo notato un incremento della qualità delle pietanze servite. Questi nuovi viaggi sono sicuramente molto apprezzabili per chi ama la crociera “slow” delle navi premium, meno per chi cerca divertimento sfrenato. Infatti tutti gli assembramenti sono evitati e quindi la discoteca non è attiva, l’animazione ridotta al minimo e non vengono più organizzate le feste a bordo piscina per le quali era famosa Costa.

Gli spettacoli a teatro ci sono, ma sono incentrati principalmente su singole esibizioni, di ottima qualità durante la nostra esperienza. Va però segnalata l’eccessiva digitalizzazione del prodotto con la sparizione dei menù e dei today che possono essere visualizzati solo tramite smartphone (dove sicuramente gli over 60 avranno qualche difficoltà). Un’ultima citazione va fatta per l’itinerario davvero originale con scali meno conosciuti che offrono escursioni davvero accattivanti. Noi abbiamo provato Matera e Lecce in Puglia, mentre in Sicilia siamo andati alla scoperta dell’arte barocca di Siracusa e Catania.

Anche le escursione sono concepite per portare la “bolla” a terra, infatti ci si muove in gruppi ridotti e si ha sempre l’obbligo di indossare la mascherina. E’ vietato invece scendere in autonomia, ma il pacchetto di escursioni per i cinque porti era davvero competitivo e quindi l’esperienza di scoperta delle destinazioni per gli ospiti paganti è sempre ottima.

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