SAIC Motor Corporation, prima rotta autonoma fra Cina ed Europa

La nave dovrebbe arrivare a Bristol, nel Regno Unito, prima di dirigersi a Zeebrugge, in Belgio, sua destinazione finale. Si tratta della prima rotta marittima diretta per la spedizione di automobili dalla Cina all'Europa dedicata all'industria cinese dell'automotive.

Pechino - La casa automobilistica cinese SAIC Motor Corporation, tra le principali del Paese, ha inaugurato la propria prima rotta autonoma di spedizione delle auto verso l'Europa, ampliando le esportazioni nei mercati del vecchio continente. Nella notte del 20 ottobre, una nave «ro-ro» (roll-on / roll-off), ribattezzata «SAIC Anji Phoenix», con a bordo circa 1.800 veicoli SAIC a nuova energia, è partita per il suo viaggio inaugurale dal porto di Shanghai, in Cina orientale, verso l'Europa.

La nave dovrebbe arrivare a Bristol, nel Regno Unito, prima di dirigersi a Zeebrugge, in Belgio, sua destinazione finale. Si tratta della prima rotta marittima diretta per la spedizione di automobili dalla Cina all'Europa dedicata all'industria cinese dell'automotive. In passato, le vetture cinesi esportate in Europa dovevano fermarsi in diversi porti prima di arrivare nel continente. La nuova rotta dovrebbe invece ridurre i tempi di spedizione di circa una settimana. Secondo Yu De, responsabile delle attività internazionali di SAIC, nonostante l'impatto della Covid-19, le vendite dell'azienda nelle nazioni europee aperte alle auto ecologiche come Paesi Bassi, Belgio e Norvegia sono aumentate vertiginosamente, incrementando la fiducia nell'ulteriore espansione nel mercato del continente. «In passato, il nostro volume di esportazioni in Europa era relativamente contenuto», ha affermato Yu.

«Dato che le nostre vendite continuavano ad aumentare, abbiamo deciso di lanciare un servizio di spedizione autonomo per migliorare la competitività delle nostre auto nel mercato locale». Nei primi nove mesi dell'anno, la SAIC Motor, con sede a Shanghai, ha venduto 221.000 veicoli all'estero, pari a un terzo del totale delle vendite internazionali delle case automobilistiche cinesi. Tra queste, le vendite dei marchi sviluppati internamente dalla SAIC hanno raggiunto le 140.000 unità, in aumento del 24,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. «In mercati altamente maturi come l'Europa, i veicoli elettrici rappresentano il punto di accesso che ci offre maggiore competitività», ha aggiunto Yu. «Nei mercati emergenti, ci concentriamo invece sui veicoli connessi intelligenti». Entro il 2025, ha proseguito il manager, SAIC prevede di raggiungere l'obiettivo di vendere 1 milione di veicoli all'estero ogni anno, inclusi 100.000 veicoli a marchio proprio sul mercato europeo. Secondo Wang Zemin, direttore generale di SAIC Anji Logistics Co. Ltd., le rotte di spedizione operate autonomamente possono offrire alle aziende automobilistiche cinesi nuove opzioni di qualità ed efficienti in termini di tempistiche per esportare i propri veicoli ecologici in Europa, mentre al ritorno possono trasportare auto europee di fascia alta in Cina. Attualmente, i marchi di proprietà di SAIC MG e MAXUS sono presenti in più di 10 Paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia.

Tra gennaio e luglio, secondo la dogana di Shanghai, attraverso il porto cittadino sono state esportate in totale ben 120.000 automobili, in crescita del 24,5% su base annua, per un valore di 14,04 miliardi di yuan (circa 2,1 miliardi di dollari), in aumento del 18,6% su base annua.

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