Campagna nordica per Marnavi: acquisita la NG Worker

Next Solutions ha già operato in Nord Europa avendo, nel gennaio scorso, ottenuto dall’azienda italiana Prysmian, leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, il contratto per le indagini marine finalizzate alla installazione di un nuovo elettrodotto sottomarino, il Viking Link

di Bianca d'Antonio

Napoli - Si parlerà napoletano nei mari del Nord. E per un periodo di ben 4 anni. Imboccata, infatti ed ormai da tempo, la strada della diversificazione, il Gruppo partenopeo Marnavi, controllato dalla famiglia Ievoli, mette a segno un ulteriore prestigioso colpo. Attraverso la controllata Next Geosolutions, leader in Europa nel settore dei servizi di geoscienze ed ingegneria offshore e di cui Marnavi detiene l’80%, nei giorni scorsi ha finalizzato l’acquisizione di una unità navale, la “NG Worker”, specializzata nelle attività subsea e costruita nel 2009 dai cantieri norvegesi Fjellstrand. L’unità, rilevata dal Gruppo Marnavi, verrà impiegata per un importante contratto a lungo termine nel Mare del Nord. La Next Geosolutions, infatti, ha firmato un accordo quadro della durata di quattro anni con l’operatore di trasmissione elettrica TenneT relativo allo sviluppo di sei parchi eolici al largo delle coste dei Paesi Bassi.

La società sarà impegnata nelle indagini geofisiche e geotecniche del fondo marino, insieme alla ricerca, identificazione e rimozione di ordigni bellici inesplosi. Queste attività, che vedranno impiegate anche altre unità navali offshore del Gruppo, sono propedeutiche allo sviluppo di parchi eolici marini di nuova generazione e di grande capacità. La nave, oltre ad un complesso sistema di posizionamento dinamico di ultima generazione e di numerosi sistemi di controllo automatizzati, è dotata di due veicoli filoguidati ROV (Remotely Operated Vehicle) pienamente integrati nella struttura, in grado di eseguire attività di indagine strumentale e di intervento fino a 5.000 metri di profondità. Next Solutions ha già operato in Nord Europa avendo, nel gennaio scorso, ottenuto dall’azienda italiana Prysmian, leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, il contratto per le indagini marine finalizzate alla installazione di un nuovo elettrodotto sottomarino, il Viking Link, che dovrà collegare entro il 2023 l’Inghilterra alla Danimarca lungo un tracciato di oltre 760 km. Il cavo partirà da Bicker Fen, nel Lincolnshire, e, passando sul fondale del Mare del Nord, giungerà nello Jutland meridionale. Particolarmente orgoglioso per queste prestigiose commesse, l’ammistratore delegato della Next Geosolutions, Giovanni Ranieri, definisce quest’ultima “acquisizione di un asset strategico, un importante rafforzamento della leadership del Gruppo nel settore offshore, sposando in pieno la transizione energetica e l’utilizzo sostenibile di energia rinnovabile”.

Non più, dunque, la sola leadership legata allo storico settore chimico, in cui Marnavi opera con una flotta di 40 unità nel trasporto di prodotti chimici e alimentari da diversi decenni, ma anche un poderoso balzo nel futuro con attività legate all’ecologia, alla salvaguardia ambientale, già presidiate attraverso la partecipazione al consorzio Castalia, ed allo sviluppo di energie rinnovabili.

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