Cosulich: "Non capisco l'accanimento di Merlo contro la Cina"

"Io sono di parte ma ho portato sempre in dote esempi concreti, lui no. Parlo del caso di Esaote, venduta ai cinesi da Carlo Castellano. Lui stesso, fondatore dell’azienda, recentemente ha riconosciuto che dopo la cessione siano state fatte cose grandiose"

Genova - "Stimo Luigi Merlo, però mi stupisce il suo accanimento contro la Cina. Parla solo di quello. Sinceramente, non riesco a capire se è diretto da qualcuno o se pensa veramente le cose che dice. Certo, io sono di parte ma ho portato sempre in dote esempi concreti, lui no. Parlo del caso di Esaote, venduta ai cinesi da Carlo Castellano. Lui stesso, fondatore dell’azienda, recentemente ha riconosciuto che dopo la cessione siano state fatte cose grandiose assumendo persone, diversificando e dando lavoro a fornitori. Il caso del terminal di Vado Ligure: qui i cinesi hanno fatto investimenti in partnership con Maersk, cercando di portare avanti un progetto industriale”.

Lo ha detto a ShipMag l'imprenditore genovese Augusto Cosulich. In un'intervista al Secolo XIX-The MediTelegraph, Merlo aveva attaccato i legami Italia-Cina e sollevato dubbi sull'operazione Fincantieri-CSSC.

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