Grimaldi, intervista a tutto campo: acquisizioni, porti, Tirrenia, nuovi ordini

L'armatore annuncia l'arrivo di sei nuove navi e l'interesse per il porto di Genova

di Francesco Ferrari

Genova – Il 2020 chiuso con un risultato positivo, malgrado un fatturato ridotto di 400 milioni a 2,8 miliardi. E la prua puntata verso nuove acquisizioni: di navi, porti e concorrenti.

Le ambizioni di Emanuele Grimaldi, a capo dell’omonimo gruppo armatoriale napoletano, prima azienda del Sud per volume d’affari e quindicimila dipendenti, non arretrano di fronte all’emergenza Covid. “Guardiamo avanti, come sempre. L’anno scorso abbiamo avuto danni molto forti nella parte passeggeri e in quella automotive: con le fabbriche chiuse abbiamo dovuto fermare quindici navi. Ma siamo riusciti comunque ad archiviare un bilancio positivo”.

Come?

“Tagliando i costi e chiedendo supporti ai fornitori. Ma devo essere sincero: abbiamo anche avuto la fortuna di avere un costo del petrolio molto basso. Tra aprile e maggio il barile è arrivato a 20 dollari: oggi siamo tornati a 60, più o meno ai livelli di un anno fa, e non possiamo certo lamentarci. Stiamo tenendo la barra dritta, anche il 2021 avremo un risultato positivo”.
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