Inchiesta Delcomar, "a rischio 300 lavoratori"

Cagliari - «Nelle gare di pubblico servizio le verifiche devono essere fatte in maniera preventiva e accurata, e anche i controlli devono essere tempestivi: non è possibile che dopo cinque anni si metta a rischio una forza lavoro e la garanzia di un servizio essenziale come quello dei collegamenti da e per le isole minori». La Uiltrasporti Sardegna, così come la Fit Cisl, esprimono forte preoccupazione per il futuro dei circa 300 lavoratori della Delcomar

Cagliari - «Nelle gare di pubblico servizio le verifiche devono essere fatte in maniera preventiva e accurata, e anche i controlli devono essere tempestivi: non è possibile che dopo cinque anni si metta a rischio una forza lavoro e la garanzia di un servizio essenziale come quello dei collegamenti da e per le isole minori». La Uiltrasporti Sardegna, così come la Fit Cisl, esprimono forte preoccupazione per il futuro dei circa 300 lavoratori della Delcomar, società che dal 2016 gestisce in regime di continuità territoriale i collegamenti con le isole di Carloforte e La Maddalena, al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Cagliari che ha portato al blocco parziale dell’attività: «L’approssimarsi della stagione estiva, che avrebbe dovuto vedere tutti i lavoratori impiegati in forze, crea incertezza non solo per la stabilità occupazionale, ma anche per la continuità del servizio essenziale di collegamento da e per le isole minori e la garanzia della mobilità», sostiene Uiltrasporti, sottolineando come in questi ani non sia emerso «alcun disservizio palese da parte della società» nè sia stato mai segnalato «alcun caso di disagio relativo al trasporto di persone a ridotta mobilità». «Riteniamo che nelle procedure di affidamento dei servizi essenziali in regime di continuità territoriale, sia per i collegamenti aerei e marittimi con la Penisola che per i collegamenti con le isole minori, i controlli debbano essere preventivi», aggiunge il sindacato. «Non è plausibile che l’idoneità dei mezzi utilizzati per erogare un servizio essenziale venga messa in discussione dopo cinque anni dalla gara di affidamento». «Ci piacerebbe conoscere come si sia espresso il Rina», interviene la segreteria regionale della Fit Cisl, «nel momento in cui ha rilasciato le certificazioni alla navigazione, e se fosse vero quanto accertato, perché l’Autorità Marittima non ha provveduto a segnalare le mancanze». Sono circa 300 i lavoratori impiegati nei servizi di collegamento con Carloforte e La Maddalena - ricorda la Fit -. Nonostante quanto avvenuto, "auspichiamo che il diritto alla mobilità dei sardi abitanti nelle isole venga comunque garantito in sicurezza e che soprattutto vengano salvaguardati tutti i livelli occupazionali".

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