Benin, rilasciati i quindici marittimi rapiti dai pirati un mese fa

«I marittimi sono al sicuro e possono tornare dalle loro famiglie nell’Europa orientale e nelle Filippine e possono iniziare a riprendersi da questa situazione profondamente preoccupante», ha affermato la compagnia in un comunicato.

Il porto di Lagos

Londra - Sono stati rilasciati i quindici marittimi rapiti da una nave chimichiera al largo delle coste del Benin oltre un mese fa. Lo hanno riferito gli armatori olandesi della nave. De Poli Tankers ha detto che la compagnia è «felicissima di riferire che tutti i quindici membri dell’equipaggio rapiti dalla sua nave Davide B nel Golfo di Guinea l’11 marzo sono stati rilasciati».

«I marittimi sono al sicuro e possono tornare dalle loro famiglie nell’Europa orientale e nelle Filippine e possono iniziare a riprendersi da questa situazione profondamente preoccupante», ha affermato la compagnia in un comunicato. L’equipaggio fu preso in ostaggio a circa 210 miglia nautiche (390 chilometri) a sud di Cotonou da pirati che assaltarono la nave,che era in viaggio dalla capitale della Lettonia, Riga, a Lagos, in Nigeria. I rapimenti a scopo di riscatto sono diventati comuni nel Golfo di Guinea, che va dal Senegal all’Angola, fino alla costa sud-occidentale della Nigeria. Gli autori sono solitamente pirati nigeriani.
Nel Golfo di Guinea si è verificato oltre il 95% di tutti i rapimenti marittimi dello scorso anno, 130 casi su 135, secondo l’International Maritime Bureau (Imb), che controlla la sicurezza in mare. Il mese scorso il gigante mondiale del trasporto marittimo Maersk ha chiesto una grande missione navale per proteggere le rotte di navigazione ritenute pericolose al largo della costa dell’Africa occidentale.

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