Navigazione interna, l’altro volto dello shipping. Parla Paolo Mazzucchelli

La Gestione Navigazione Laghi è un Ente Governativo istituito con la Legge 614/57 che consentiva al legislatore di affidare ad un funzionario dell'Amministrazione dello Stato, nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'esercizio delle linee di navigazione.

Paolo Mazzucchelli

di Cristina Rivadossi

Di solito siamo abituati ad occuparci di navi in mare, dimenticando che c'è un altro modo di navigare: la navigazione interna dei laghi, l'altro lato dello shipping. La Gestione Navigazione Laghi ad oggi conta una flotta di 98 navi (tra piroscafi, battelli, motonavi, traghetti, aliscafi e catamarani). La sua missione da oltre sessanta anni è di garantire la mobilità 365 giorni all'anno nei territori del Lago Maggiore, Lago di Garda, Lago di Como, con un sevizio di trasporto pubblico di linea su acqua. La flotta ha una portata complessiva di circa 30.000 passeggeri e volumi di traffico - turistico e pendolare - di oltre 9,8 milioni di viaggiatori trasportati e 700.000 veicoli annui (dati 2019).
La Gestione Navigazione Laghi è un Ente Governativo istituito con la Legge n.614/57 che consentiva al legislatore di affidare ad un funzionario dell'Amministrazione dello Stato, nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'esercizio delle linee di navigazione. Tale incarico è affidato attualmente al Dottor Renato Poletti. L'azienda è organizzata con una Direzione Generale con sede a Milano che gestisce i rapporti con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e coordina le tre Direzioni di Esercizio situate ad Arona per il Lago Maggiore, a Desenzano per il lago di Garda e a Tavernola per il Lago di Como.
Sui tre Laghi sono presenti 94 scali (considerando per il lago Maggiore solo il bacino italiano), garantendo al pubblico una presenza sull'intero perimetro di ogni lago. Nei periodi di punta e di massima affluenza turistica l'Azienda arriva ad impiegare fino a 750 persone, tra personale amministrativo, di cantiere - nei 4 cantieri navali ad Arona, Peschiera del Garda, Como e Dervio - e personale del settore movimento.

TTM ha approfondito alcuni punti con Ingegnere Paolo Mazzucchelli, Direttore Tecnico della Gestione Governativa Navigazione Laghi Maggiore, Garda e Como.
Con che frequenza avviene la manutenzione della flotta nei vostri cantieri?
“Tutte le nostre navi sono in Classe RINA e quindi sottoposte periodicamente a “visite di classe” in base alla tipologia e al macchinario. La frequenza delle manutenzioni periodiche e straordinarie di tutte le imbarcazioni viene pianificata nell’arco dei dodici mesi. Inoltre per le imbarcazioni più datate sono previste, oltre a manutenzioni per la classe anche refitting e/o revamping. All’interno della nostra flotta eterogenea è possibile una distinzione oltre che per anno di costruzione anche per tipologia, infatti sono presenti imbarcazioni storiche come i piroscafi a vapore dei primi ‘900 fino ad arrivare alle più recenti imbarcazioni ibride di ultimissima generazione”.
A livello di tecnologie di bordo quali avete adottato per la stabilità?
“Le nostre navi navigano in acque e bacini chiusi e non sono necessari gli accorgimenti (stabilizzatori dinamici o giroscopici e/o pinne) utilizzati sulle sorelle più grandi che navigano in mare. Per quanto invece riguarda la stabilità in caso di falla/azione del vento/accostate e quant’altro rispondiamo alle norme e leggi Italiane DLgs 114 del 7 settembre 2018 europee e di classe dedicate alle navi della navigazione interna”.
Principali differenze tra navigazione in mare aperto e nelle acque interne?
“Da un punto di vista di responsabilità, impegno e professionalità dei nostri comandanti ed equipaggi direi che non c’è nessuna differenza. Se dovessimo attribuire una differenza, possiamo dire che i nostri equipaggi e le nostre navi rispetto a quelle marittime dormono tutte “a casa” e non stanno in navigazione continuativa per giorni”.
La vostra motonave Topazio da poco varata è la prima nave green, ibrida a propulsione diesel ed elettrica, in servizio nelle acque interne italiane. C'è in programma l'ampliamento della flotta e avete altri progetti in corso per la mobilità sostenibile?
“La nuova motonave Topazio è solo l‘antesignana della rivoluzione elettrica e green di Navigazione Laghi. A breve sarà seguita dal traghetto San Cristoforo, imbarcazione degli anni 50 che verrà trasformata in Ibrido. La nostra rivoluzione green passa anche dal concetto di economia circolare ovvero non destinare a scrap qualcosa che ha ancora un valore intrinseco e che può essere utilizzato nuovamente il tutto a beneficio dell’ambiente e della comunità. Il San Cristoforo, come buona parte delle navi della navigazione interna non è sottoposto agli ambienti corrosivi come le imbarcazioni marittime, a questo va giunto l’aspetto delle manutenzioni fatte in modo puntuali, continue e dove vengono sostituiti periodicamente i componenti più obsoleti per i quali si rende difficile la manutenzione o il reperimento di parti di ricambio. Questo traghetto non è stato declassato ad operare su tratte ed orari meno impegnativi ma anzi si è pensato di riconvertirlo dal punto di vista degli impianti di bordo trasformandolo per una navigazione più green. Inoltre i progetti futuri prevedono altre nuove costruzioni sulla scia della motonave Topazio e del traghetto San Cristoforo, destinati anche sui laghi di Garda e di Como. Attualmente sono in costruzione altre tre navi classe ibride e sono in fase avanzata i bandi di gara e le specifiche tecniche per la trasformazione di altri due traghetti e il refitting in configurazione “ibrido parallelo “ della motonave Iris per il lago di Como. In fase avanzata anche il progetto FEP (Full Electric Project) per i tre laghi, progetto strettamente legato al Recovery Fund e per il quale stiamo aspettando fiduciosi gli sviluppi. Ad ultimo la rivoluzione green non toccherà solo le navi nuove o quelle soggette a lavori ma tutta la flotta sarà messa in condizioni di ottemperare alle prescrizioni necessarie all’ottenimento della certificazione Green Plus”.

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