Shipping italiano in lutto: è morto a 92 anni Giacomo Costa

Giacomo era il più anziano degli eredi Costa ancora in vita. Partecipò attivamente alla vivace vita imprenditoriale della famiglia condividendo l’impostazione di “liberismo illuminato” del padre

Giacomo Costa

Genova – E’ morto a 92 anni Giacomo Costa, figlio primogenito dell’armatore, imprenditore e presidente di Confindustria Angelo. Lascia i 9 figli e le loro famiglie con un gran numero di nipoti e pronipoti.

Giacomo era il più anziano degli eredi Costa ancora in vita. Partecipò attivamente alla vivace vita imprenditoriale della famiglia condividendo l’impostazione di “liberismo illuminato” del padre e fu a capo della Langano Spa, azienda che prese il nome dall’unica nave Costa sopravvissuta al disastro della seconda Guerra mondiale.

Giacomo uscì dalla compagnia nel 1983 per dedicarsi ad attività di consulenza marittima e aziendale e non visse quindi in prima persona la cessione, nel 1996, del marchio Costa Crociere al colosso di Miami Carnival, ancora oggi azionista di controllo della leggendaria flotta genovese.

Dopo avere lasciato il gruppo Costa, trovò posto in diversi consigli di amministrazione e ebbe molte cariche rappresentative. Tra le altre ricordiamo la presidenza di Premuda dall’84 al 2001; fu membro del Consiglio Generale delle Assicurazioni Generali, presidente di UMS Generali Marine, e per anni del board dello UK P&I Club.

Il rosario si celebra oggi 27 settembre alle 18 alla chiesa dei Frati Cappuccini, piazza dei Cappuccini, a  metà di via Bertani, e domani alle 11.45 sarà invece celebrato il funerale alla chiesa di Santa Maria Immacolata di via Assarotti 24.

“Apprendo con tristezza della scomparsa di Giacomo Costa - afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma – con lui se ne va un altro esponente della nostra storia che ha svolto un ruolo importante per l’armamento italiano”. “Ricordo il discorso che tenne a Genova, il 9 ottobre 2001, in occasione della Tavola Rotonda, organizzata da Confitarma con l’Associazione Industriali della Provincia di Genova, per celebrare la figura di suo padre, Angelo Costa, per molti anni Presidente di Confitarma e di Confindustria, che ha contribuito in modo significativo alla evoluzione economica del
nostro Paese. Giacomo Costa ha voluto ricordare soprattutto i valori umani, di verità e libertà che Angerlo Costa ha trasmesso ai suoi figli e il fatto che egli considerava le cariche associative un servizio e una restituzione dei doni avuti. “Diceva che nei Consigli delle Associazioni – ricordò Giacomo Costa nel suo discorso - c’è chi accetta la carica per servire e chi per servirsene, e assicurava che non aveva mai chiesto a un’autorità per sé un favore, che non avrebbe potuto ottenere per qualsiasi altro associato”.
 

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