Emissioni ridotte, per il 2022 scelti scrubber e gas naturale

Secondo i dati di Alphaliner, attualmente un terzo della flotta mondiale di portacontainer è dotata di scrubber. Nel 2021 altre 150 portacontainer si sono dotate di questi filtri per le emissioni, portando il totale al 20 dicembre a 850 unità.

Il porto di Busan

di Alberto Ghiara

I dati del 2021 certificano che scrubber e gas naturale liquefatto (gnl) sono le soluzioni di transizione per la riduzione delle emissioni più scelte nel mondo dello shipping. Ma l’obiettivo resta fissato sui combustibili del futuro, sui quali permane ancora incertezza: in primis ammoniaca, idrogeno e metanolo. Quello che emerge dalle analisi degli esperti è che le soluzioni saranno diverse a seconda delle zone geografiche e delle opportunità che queste offriranno, oltre che delle tipologie di vettore che le dovrà adottare. Basti pensare alla scelta della Norvegia di ridurre a zero le emissioni nei propri fiordi dotandosi di una flotta di traghetti elettrici.

Secondo i dati di Alphaliner, attualmente un terzo della flotta mondiale di portacontainer è dotata di scrubber. Nel 2021 altre 150 portacontainer si sono dotate di questi filtri per le emissioni, portando il totale al 20 dicembre a 850 unità. La capacità della flotta dotata di scrubber è quindi salita a 7,52 milioni di teu su una capacità totale di 25,34 milioni di teu, appunto circa il 30 per cento. La scelta di utilizzare gli scrubber per almeno qualche nave della propria flotta è stata fatta da tutte e nove le principali compagnie del settore, quelle che insieme detengono l’83 per cento della flotta internazionale. Ma ogni compagnia ha fatto questa scelta in proporzioni differenti. A esempio quelle che si sono rivolte maggiormente agli scrubber sono state Hmm e Evergreen che rispettivamente hanno l’83 e il 69 per cento della propria capacità di stiva equipaggiata in questo modo. All’altro estremo, la cinese Cosco arriva soltanto all’11 per cento. In valori assoluti la maggiore copertura è quella di Msc (2 milioni di teu di capacità equipaggiata con scrubber) seguita da Maersk (1,5 milioni).

Molto utilizzata è anche la scelta di virare sul gnl, che gli armatori vedono come combustibile di transizione in attesa che si diffondano altre soluzioni. Il 2021 è stato un anno record negli ordini di navi di ogni tipologia di merce alimentate a gnl. A novembre, Clarksons Research ha stimato che il 29,7% del tonnellaggio del portafoglio ordini di costruzioni navali fosse destinato a utilizzare il gnl come carburante (546 navi), con altre 95 unità in costruzione adattabili a utilizzare gnl. Sono simili le cifre di Dnv che, complessivamente, stima che ci siano 654 navi a doppia alimentazione a gnl in ordinazione o in costruzione e altre 210 in costruzione attrezzate per utilizzarlo se necessario. Per il futuro più lontano e per gli obiettivi di decarbonizzazione che Imo e Unione europea hanno fissato per il 2050 sarà però necessario lo sviluppo di combustibili alternativi, che per adesso sono ancora in fase sperimentale. I più promettenti sono ammoniaca, idrogeno e metanolo. Il registro Abs prevede che il 3% del consumo di carburante marino sarà costituito da idrogeno o ammoniaca entro il 2030 e il 40% entro il 2050.

“E’ vero - ha detto recentemente Lynn Loo, ceo del Centro globale per la decarbonizzazione marina di Singapore - che l’ammoniaca non è l’unica soluzione fra i combustibili green dello shipping e è anche vero che rimangono problemi di sicurezza associati all’ammoniaca verde utilizzata come bunker. Il futuro dello shipping comprenderà probabilmente un paniere eterogeneo di combustibili, di cui uno sarà l’ammoniaca verde. E’ irrealistico pensare che l’ammoniaca sarà l’unico fuel del futuro”. Il Centro guidato da Lynn ha avviato al principio dell’anno ricerche proprio sull’utilizzo dell’ammoniaca. Fra le alternative ci sono anche le batterie elettriche. A Tokyo è stata varata la prima bettolina alimentata esclusivamente a elettricità, la “Asahi” di Asahi tanker, con una capacità di 1.280 metri cubi, che entrerà in servizio nel marzo 2022.

©RIPRODUZIONE RISERVATA