Il Nyt: “Petroliere russe dirette in Usa fanno dietrofront dopo l’embargo di Joe Biden”

Complessivamente sono oltre 20 le navi cisterna partite dai porti russi dall'inizio dell'invasione in Ucraina, con quasi 8,5 miliardi di barili di petrolio (l'export più lucrativo di Mosca)

Joe Biden

Washington - Le petroliere russe salpate verso gli Usa fanno dietrofront nell'Atlantico dopo l'embargo deciso da Joe Biden contro i prodotti energetici russi. Lo scrive il New York Times citando il caso della Beijing Spirit, che ha perso apparentemente il suo cliente e ha rimosso Philadelphia come destinazione finale facendo una inversione a U verso il Mediterraneo nella speranza di scaricare il suo oro nero in porti più amichevoli.

Ora la nave ha indicato come destinazione "For orders", il che significa che il petrolio a bordo è in vendita. Secondo il quotidiano, è l'esempio di quello che sta accadendo ad altri cargo di Mosca.

Complessivamente sono oltre 20 le navi cisterna partite dai porti russi dall'inizio dell'invasione in Ucraina, con quasi 8,5 miliardi di barili di petrolio (l'export più lucrativo di Mosca): tutte figurano "for orders" o "drifting", ossia vaganti senza una destinazione, secondo il Russian Tanker Tracking Group, un'iniziativa del governo ucraino per monitorare le vendite di greggio russe. 

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