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Armatori, assalto al codice della navigazione: "È vecchio, così perdiamo competitività"

Sono urgenti misure di semplificazione normativa dell’ordinamento marittimo. È la richiesta congiunta che arriva da Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, e Alberto Rossi, segretario generale di Assarmatori, intervenuti all’Università La Sapienza

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Roma - Sono urgenti misure di semplificazione normativa dell’ordinamento marittimo. È la richiesta congiunta che arriva da Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, e Alberto Rossi, segretario generale di Assarmatori, intervenuti all’Università La Sapienza all’evento organizzato dal Comando generale delle Capitanerie di porto per celebrare gli 80 anni del Codice della Navigazione: "Non possiamo più consentire alle nostre navi di scontare un gap di competitività rispetto alle altre perché abbiamo un codice che risente della sua età" ha detto Sisto al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, lanciando l’allarme "sull’ormai imminente adeguamento dell’attuale sistema di regole a quanto disposto dalla Commissione Europea con la Decisione del giugno 2020 sull'estensione dei benefici del Registro Internazionale alle bandiere comunitarie". "Ci sono due temi da tenere presenti - dice Rossi -. Il primo è quello di integrare il Codice della Navigazione con i principi dell’Ue, e mi riferisco quindi alla necessaria tutela della concorrenza. Il secondo riguarda la transizione energetica, che si inserisce anch’esso nei temi di più stretta attualità. Deve essere un percorso intelligente, che si poggi sui pilastri della sostenibilità sociale, economica e ambientale. Una transizione appunto, non una rivoluzione che rischia di mietere vittime nel ceto marittimo e anche in quello portuale. Mi riferisco al pacchetto Fit for 55 che rischia di violare il principio di proporzionalità". —

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