Shipping e ambiente, Catani (Assarmatori): “Il settore ha bisogno di regole certe”

Matteo Catani, membro del board di Assarmatori e amministratore delegato di Grandi Navi Veloci, lo sottolinea a margine Forum organizzato da The MediTelegraph

Matteo Catani (Assarmatori, a.d. Gnv)

Genova - “Gli obiettivi di taglio delle emissioni sono sfidanti, ma adeguarsi alle richieste è difficile perché oggi non c'è chiarezza sulle tecnologie che comportano un'effettiva riduzione e questo comporta da un lato incertezza sugli investimenti che possono e devono essere fatti e dall'altra parte non c'è piena consapevolezza da parte dei legislatori, a vari livelli, di quali siano i tempi di materiale ed effettiva possibilità di adeguamento delle nostre navi e delle nostre operazioni ai nuovi target, quindi muoversi è complicato".

Matteo Catani, membro del board di Assarmatori e amministratore delegato di Grandi Navi Veloci, sottolinea a margine Forum organizzato da The MediTelegraph e Il Secolo XIX la difficoltà per l'armamento a orientare gli investimenti nel panorama variegato di nuovi carburanti e nuove tecnologie di propulsione per nuove navi che inquinino meno.

"In questi anni - aggiunge Catani - si è discusso moltissimo dell'adozione di Lng per la propulsione delle navi e si è presentata come tipologia di carburante che avrebbe comportato il taglio di almeno il 30% delle emissioni di CO2, gli studi hanno dimostrato che è vero, ma se si considera l'intero ciclo di vita del prodotto, da quando viene estratto, trasportato, manutenuto, fino al momento della combustione i fattori di riduzione di CO2 quasi si azzerano. Stiamo indirizzando correttamente gli investimenti per realizzare effettivamente la riduzione auspicata dal legislatore? Prenderemo il maggior tempo che si è data anche l'Unione Europea per continuare a dialogare e creare una consapevolezza comune". 

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