Boom dei noli, primi segni di una frenata

Il picco dei noli legati al trasporto di container via mare causato dalla pandemia ha portato a una congestione persistente che probabilmente impedirà un rapido ritorno alla normalità, affermano da Drewry

Londra - Il picco dei noli legati al trasporto di container via mare causato dalla pandemia ha portato a una congestione persistente che probabilmente impedirà un rapido ritorno alla normalità, affermano dalla Drewry Maritime Research di Londra. Tuttavia, l'indice Container Forecaster di Drewry della scorsa settimana ha reso noto che il calo della domanda ha portato le tariffe di trasporto spot dei container al ribasso su base settimanale negli ultimi quattro mesi e l'elevata inflazione sta erodendo la fiducia su una tenuta persistente dei volumi: "Sembra che siamo all'inizio della fine della corsa al rialzo del mercato dei container" affermano da Drewry.

I vettori hanno però dimostrato di essere in grado di implementare strategie per mantenere i profitti nonostante i volumi inferiori, come evidente dai risultati del primo trimestre, e il rapporto di Drewry rileva che effetti sensibili in termini di calo dei noli non si registreranno almeno sino alla seconda metà del 2023. Non sorprende che le tariffe di trasporto dei container abbiano raggiunto livelli insostenibili, ma i tempi per il ritorno alla normalità del mercato sono rimasti incerti a causa dei problemi in corso nella catena di approvvigionamento.

Il World Container Index di Drewry mostra che i noli sono diminuiti del 3% la scorsa settimana a 7.066 dollari per feu, il 16% in meno rispetto a un anno fa e in calo significativamente dal picco di 10.377 dollari di settembre 2021, anche se ancora circa il doppio della media quinquennale. La congestione portuale, che è stata uno dei principali fattori trainanti dei tassi alle stelle, resta un problema e Drewry afferma che non ci sono ancora segnali che i colli di bottiglia nei porti stiano scomparendo. Se mancasse il fattore della congestione portuale, il mercato vedrebbe probabilmente una "normalizzazione molto rapida", concludono da Drewry.

©RIPRODUZIONE RISERVATA