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Progetto sulla base del veliero Orient Express

Corsica Ferries-Cma Cgm: patto per la prima nave a vela

Dopo diverse vicissitudini, la compagnia Neoline ha finalmente potuto ordinare il suo primo mercantile a vela che sarà battezzato “Neoliner”: il Cma Cgm Fund for Energies sosterrà la costruzione del primo veliero per il trasporto di rotabili

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Il progetto della "Neoliner"

 

Monfalcone – Dopo diverse vicissitudini, la Neoline ha finalmente potuto ordinare il suo primo mercantile a vela che sarà battezzato “Neoliner”: il Cma Cgm Fund for Energies sosterrà la costruzione del primo veliero per il trasporto di rotabili che verrà realizzato dal cantiere turco Rmk: l’innovativa nave entrerà in servizio nel giugno 2025 per operare sulle rotte transatlantiche da Saint Nazaire, sede del grande cantiere navale sull’estuario della Loira.

Proprio i Chantiers de l’Atlantique hanno concepito il Silenseas ideato dai progettisti di Saint Nazaire e svelato per la prima volta nel 2018. Non si tratta di velieri classici con vele tradizionali, ma utilizzeranno un progetto tecnologico rivoluzionario noto come SolidSail.

Due vele rigide con una superficie di 1.500 metri quadrati ciascuna saranno issate su un armo balestron, con due alberi basculanti in grado di assicurare fino a 100% della propulsione in condizioni meteorologiche favorevoli.

La nave da circa 13 mila tonnellate di stazza lorda, sarà lunga 136 metri e i due alberi pieghevoli (per poter passare sotto i ponti) in carbonio saranno alti 66 metri. Grazie ai suoi 3.000 metri quadrati di superficie velica l’imbarcazione emetterà dall’80% al 90% in meno di gas serra rispetto ad una nave tradizionale di dimensioni comparabili e praticamente nessun ossido di zolfo o di azoto e particolato.

L’acquisizione di una partecipazione nella Neoline, consentirà alla compagnia di navigazione francese Cma Cgm di migliorare la conoscenza della tecnologia velica, considerata una soluzione a medio termine lungo le rotte più ventose.

Al momento è una tecnologia che si adatta però ad unità medio piccole su cui Chantiers de l’Atlantique hanno investito molto anche se questo mercantile nascerà in Turchia. Inizialmente era previsto che il cantiere turco realizzasse solamente lo scafo che successivamente sarebbe stato rimorchiato a Saint Nazaire per l’installazione degli alberi e per l’allestimento tecnico.

Però per una questione di costi si è ripiegato su una costruzione totalmente realizzata in Turchia con ovviamente gli alberi forniti dai francesi, che si erano già consolati in precedenza quando il gruppo Accor, tramite la sua controllata Orient Express, aveva firmato una lettera di intenti per ordinare due navi da crociera di lusso a vela ai Chantiers de l'Atlantique.

La prima unità, che si chiamerà Orient Express Silenseas, dovrebbe essere consegnata a marzo 2026. Il progetto di Neoline invece ha avuto un parto, dal punto di vista finanziario, molto difficile.

La realizzazione sarebbe dovuta partire addirittura un anno fa, se l'ex principale azionista, la compagnia di navigazione francese Sogestran, non si fosse ritirato con sorpresa di tutti. In soccorso, investendo nell’impresa, sono arrivate la Corsica Ferries e la Cma Cgm: “Il gruppo, impegnato a essere Net Zero entro il 2050, è da anni impegnato nello sviluppo di progetti e prototipi innovativi, per accelerare la decarbonizzazione del settore marittimo. Siamo convinti - dice Emilie Espanet, responsabile del Fondo per le Enegie della Cma Cgm - che dovranno coesistere diverse tecnologie per costruire soluzioni a basse emissioni per il trasporto del futuro. Con il supporto del Cma Cgm Fund for Energies, la “Neoliner” punta a diventare la prima nave da carico a vela operativa già nel 2025”.

La guerra in Ucraina, così come l'esplosione del costo delle materie prime e dell'energia, poi l'inflazione, hanno già sconvolto tutti i programmi, soprattutto quelli economici che hanno portato questa commessa lontano dalla Francia con la speranza del cantiere turco di iniziare una serie di costruzioni ripetute in caso del successo del prototipo. Di certo le consocenze tecniche francesi si pongono al primo posto nello sfruttamento del vento come propulsione verde per il futuro.

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