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Aponte (Msc): «Continueremo a privilegiare i cantieri di Saint-Nazaire»

Genova - «Oggi gestiamo 500 portacontainer, abbiamo un fatturato di 26 miliardi di dollari, 75.000 persone impiegate di cui 10.000 nelle crociere». La rivista Forbes sostiene che la fortuna personale di Aponte valga 8,8 miliardi di dollari. «Non mi sembra un’idiozia», ha commentato Aponte.

di redazione the meditelegraph

Genova - «Sì, ordineremo altre navi. Abbiamo già in programma ordini per arrivare a 20/21 navi, contro le 13 della flotta attuale. E mercoledì ho annunciato con orgoglio la realizzazione, a Saint-Nazaire, di quattro unità di nuova generazione, con motori a gas naturale liquefatto, per un valore di 4 miliardi e mezzo. Come potete capire, noi facciamo il possibile per privilegiare Saint-Nazaire! Più navi abbiamo, più i costi sono contenuti e noi siamo competitivi e profittevoli»: lo ha detto Gianluigi Aponte, armatore a capo del gruppo Msc, intervistato dal quotidiano francese Le Monde.

Aponte ha ricostruito anche la propria vita da armatore: «Ero un marittimo. Quando ho conosciuto mia moglie ho lasciato il mare e sono andato a lavorare in banca in Svizzera. Lì ho conosciuto un cliente che aveva molto denaro: abbiamo fondato una compagnia marittima con una sola nave merci, era il 1970. In azienda eravamo in due: io e mia moglie. E per questo potevamo offrire prezzi più bassi del 20% rispetto ai concorrenti. Poco a poco abbiamo costruito una flotta, siamo arrivati a possedere 19 navi. Nel 1980 c’è stata la svolta. Ho capito che il trasporto su container stava cambiando tutto, così ho venduto le mie 19 navi e ho comprato 19 portacontainer. Se non l’avessi fatto, sarei fallito». «Oggi gestiamo 500 portacontainer, abbiamo un fatturato di 26 miliardi di dollari, 75.000 persone impiegate di cui 10.000 nelle crociere». La rivista Forbes sostiene che la fortuna personale di Aponte valga 8,8 miliardi di dollari. «Non mi sembra un’idiozia», ha commentato Aponte.

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