Meyer Turku, utile in calo e fatturato in crescita

Monfalcone - Il cantiere finlandese di Turku, acquisito dal gruppo Meyer nel 2014, ha reso noti i risultati finanziari 2018: l’anno scorso ha registrato un fatturato di quasi 970 milioni di euro, contro gli 808 del 2017 e i 792 del 2016

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di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il cantiere finlandese di Turku, acquisito dal gruppo Meyer nel 2014, ha reso noti i risultati finanziari 2018: l’anno scorso ha registrato un fatturato di quasi 970 milioni di euro, contro gli 808 del 2017 e i 792 del 2016. Gli utili invece sono leggermente diminuiti con un risultato netto di 29 milioni di euro, contro i 32,5 del 2017 (il 2016 si era chiuso invece con un saldo positivo di 25,4 milioni). Questi risultati rispecchiano l’incremento di attività che ha vissuto il cantiere nell’ultimo triennio grazie alla costante crescita del mercato crocieristico. Nuovi ordinativi ed una tendenza al gigantismo navale sono ormai una costante che ha portato anche Meyer Turku ad investire molto per potenziare i propri impianti. Gli investimenti 2018 hanno raggiunto così i 71 milioni di euro che vanno sommati agli 80,8 milioni del 2017 e ai 21,8 del 2016.

Il 2018 verrà ricordato soprattutto per l’entrata in servizio della sua nuova gru a cavalletto da 1.200 tonnellate di portata, la più grande esistente nei paesi del Nord Europa. Questo impianto, progettato da Konecranes e dal costo complessivo di 35 milioni di euro, ha permesso di incrementare notevolmente la capacità produttiva del sito navalmeccanico finlandese.

Tutto il processo produttivo di un cantiere è legato alla capacità dei sui mezzi di sollevamento, quindi, ora a Turku si possono raddoppiare le dimensioni delle sezioni di montaggio delle navi (visto che la vecchia gru ha una portata di 600 tonnellate). Tutto ciò sta permettendo di costruire a terra sezioni molto più grandi con notevole risparmio di costi e sui tempi di costruzione. Così il cantiere potrà far fronte all’importante portafoglio ordini acquisito da qui al 2024. La prima nave a beneficiare del nuovo impianto per il suo montaggio è stata la “Costa Smeralda” che è stata varata solamente il mese scorso. Gli investimenti si sono concentrati anche sull’incremento della capacità di produzione dell’acciaio. Sono state realizzate una nuova linea di taglio per le lamiere e i profili e una nuova linea pannelli che saranno a pieno regime nel corso dell’anno.

Il 2019 si è aperto in maniera molto positiva con la consegna anticipata a Tui Cruises di “Mein Schiff 2” (111 mila tonnellate di stazza lorda), ma ora il portafoglio ordini del cantiere pone Turku di fronte ad importanti obbiettivi produttivi. Sono da consegnare sei le meganavi della nuova generazione, alimentabili anche in navigazione con il gas naturale liquefatto. Quattro fanno parte della megacommessa Helios da parte del gruppo statunitense Carnival Corporation per unità da oltre 180 mila tonnellate di stazza lorda (due per Costa Crociere e due per Carnival Cruise Line).

Altre due da oltre 200 mila tonnellate (classe Icon) saranno da consegnare invece a Royal Caribbean International; va aggiunta infine una nave con propulsione convenzionale da 111 mila tonnellate per Tui Cruises. A queste vanno poi sommate diverse opzione esercitabili dagli armatori nei prossimi anni. Quindi bisognerà vedere se Meyer Turku riuscirà a rispettare le tempistiche contrattuali, una sfida non da poco per un cantiere che soltanto pochi anni fa era vicino al collasso. Questa situazione di overbooking si è riflessa positivamente sull’occupazione. Al 31 dicembre 2018 i dipendenti di Meyer Turku erano 2.205, 196 in più rispetto al 2017 e 434 rispetto al 2016.

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