Fincantieri, Signorini: «Altri 100 milioni per il ribaltamento a mare»

Genova - Il presidente dell’Authority: «Possiamo mettere a disposizione una cifra aggiuntiva tra i 50 e i 100 milioni di euro a favore dell’ampliamento del cantiere ma è chiaro che serve l’intervento del governo».

di M.D.A.

Genova - L’ Autorità di sistema portuale di Genova-Savona potrebbe aumentare i propri fondi per la realizzazione del ribaltamento a mare dello stabilimento genovese di Fincantieri. Per realizzare l’opera servono 780 milioni di euro e nelle casse di Palazzo San Giorgio al momento ce ne sono 85. «Nell’ottica di un piano pluriennale - ha detto questa mattina a margine di un incontro a Palazzo Tursi Paolo Emilio Signorini, numero uno dell’Authority - possiamo mettere a disposizione una cifra aggiuntiva tra i 50 e i 100 milioni di euro a favore dell’ampliamento del cantiere ma è chiaro che serve l’intervento del governo». Nella manovra, da Roma, al momento non sono stati stanziati quasi 500 milioni di euro necessari per realizzare l’opera. A questi fondi dovrebbe aggiungersi un contributo anche da parte di Fincantieri. «Questo governo - ha sottolineato il governatore ligure Giovanni Toti - si è dimenticato del ribaltamento a mare così come ha preso decisioni sbagliate che stanno danneggiando Ilva e non hanno ancora permesso il via libera al cantiere della Gronda».

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