Controffensiva europea di Fincantieri: «L’unione con gli Chantiers rafforza il settore»

Genova - Il gruppo italiano risponde alle perplessità della Ue sull’acquisizione dei cantieri di Saint-Nazaire: «Dalla crisi del 2008 abbiamo perso 50 mila posti di lavoro. Dobbiamo rendere più forte la navalmeccanica europea».

Genova - Fincantieri ha inviato all’Autorità Antitrust dell’Unione europea le controdeduzioni in merito all’acquisizione degli Chantiers de l’ Atlantique (gli ex cantieri navali Stx), in risposta alle osservazioni rilevate da Bruxelles, che sul caso ha aperto un’ indagine approfondita. La memoria è stata inviata ieri. Il gruppo triestino ha inviato un documento dettagliato in cui cerca di confutare i timori di Bruxelles, che vede nell’operazione il rischio di una riduzione della concorrenza nel mercato mondiale delle navi da crociera con conseguenze sui consumatori e anche sugli armatori.

Fincantieri ha rimarcato, invece, che l’intero comparto cantieristico deve consolidarsi e compattarsi in Europa per fronteggiare la competizione con i colossi che sono rimasti sul mercato, rafforzandosi, dopo essere usciti dalla crisi del 2008. Proprio quella crisi ha cancellato 50mila posti di lavoro nella cantieristica europea. Nel gennaio scorso le autorità francese e tedesca avevano mosso rilievo alla DG Competition della Commissione europea paventando il pericolo di una concentrazione eccessiva nelle mani di Fincantieri una volta che il gruppo triestino avesse acquisito gli Chantiers.

La Commissione accolse le istanze avviando una indagine che comportò una lunga interlocuzione tra le parti fino al 25 settembre, quando Fincantieri ha formalmente notificato alla DG Competition l’intenzione di acquisire il controllo azionario degli storici cantieri bretoni. Il 30 ottobre, però, al termine di una prima fase, la Commissione Europea ha reso noto di aver avviato una ulteriore indagine approfondita annunciando una decisione entro il 17 marzo 2020. Ulteriore indagine alla quale Fincantieri ha rispondo inviando ieri la memoria.

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