Bono guarda oltre il business marittimo: "Cresceremo anche in altri settori"

Fincantieri "sta potenziando gli sforzi per garantire efficacemente nuove opportunità nel settore militare, dove la pressione sul portafoglio ordini è inferiore"

Trieste - Fincantieri guarda avanti. In un momento segnato da un «disastro apocalittico» - come l'ha definito l'ad Giuseppe Bono questa mattina nella conference call con gli analisti, nel giorno dopo la presentazione del bilancio 2019 - il Gruppo è al lavoro per «proteggere la salute dei suoi dipendenti», «l'asset più importante», e per «assicurare un futuro alla compagnia» una volta che l'emergenza sarà finita. Considerando che molti componenti arrivano dall'estero, Bono auspica che si possa «tornare alla normalità entro un mese». Ma «dipenderà dall'evoluzione della pandemia» e dalle conseguenti «indicazioni delle autorità». In uno scenario inconsueto, con tutti gli stabilimenti chiusi a causa dell'emergenza Covid-19, ieri il cda del Gruppo ha approvato il bilancio consolidato 2019. Un risultato con alcuni indici in calo: la spa registra utili per 151 milioni, il Gruppo chiude in negativo per 148 milioni. Incide il risultato di Vard. Ma quest'ultima, secondo l'ad, «non sarà un problema in futuro». Inoltre, «con le eccellenti prestazioni di Fincantieri Spa», «oggi la nostra posizione finanziaria è sana e solida». Si guarda al futuro, dunque. Con qualche perplessità: il settore crocieristico è uno dei più colpiti dalla crisi, con il blocco delle attività per le società armatrici.

Per questo «stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per preservare il carico di lavoro», spiega Bono. E in caso di cancellazioni di ordini «abbiamo tutte le garanzie»: «la priorità e l'impegno del gruppo sono sulla cura dei clienti e dei partner strategici». Ma non si può prescindere dal lavoro, che dopo l'emergenza globale, è convinto Bono, sarà «il driver per la ripresa economica». «Dobbiamo combattere per preservarlo», insiste. Dal canto suo, Fincantieri «sta potenziando gli sforzi per garantire efficacemente nuove opportunità nel settore militare, dove la pressione sul portafoglio ordini è inferiore». Il Gruppo è al lavoro per l'offerta FFG (X) negli Stati Uniti, ricorda Bono agli analisti, «dove siamo ben posizionati e confidiamo che la nostra offerta sarà ben valutata dalla Us Navy». In dirittura d'arrivo anche un contratto «per la fornitura di due sommergibili per la Marina militare, più due in opzione». A ciò si aggiunge il capitolo «infrastrutture». Oggi Fincantieri è impegnata nella ricostruzione del viadotto sul Polcevera a Genova. Ed è su questo settore chiave, conclude Bono, che «contiamo di crescere». A questo proposito, annuncia «stiamo studiando molti progetti».

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