Riapre anche Fincantieri: a Genova lavorano in novanta

Genova - A valle dell'accordo siglato giovedÏ tra Fincantieri e sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm per la cassa integrazione da Covid-19 fino al prossimo 3 maggio, il gruppo della navalmeccanica sta procedendo a una graduale riapertura dei siti produttivi sul territorio, compreso quello ligure

di Alberto Quarati

Genova - A valle dell'accordo siglato giovedÏ tra Fincantieri e sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm per la cassa integrazione da Covid-19 fino al prossimo 3 maggio, il gruppo della navalmeccanica sta procedendo a una graduale riapertura dei siti produttivi sul territorio, compreso quello ligure. Per quanto riguarda Genova, lunedÏ riapre il cantiere di Sestri Ponente: "E' stato trovato l'accordo per il ritorno in fabbrica di circa 90 persone, che entreranno a gruppi una trentina su tre turni differenti nell'area delle prefabbricazioni, e alle quali si affiancheranno 15 persone dell'indotto e il personale guardiafuochi, che peraltro non ha mai smesso di lavorare. E' stato disposto un termoscanner per la misurazione della temperatura del personale all'ingresso dello stabilimento, introdotto l'utilizzo di mascherine professionali, è stato disposto il distanziamento all'interno degli spogliatoi, la sanificazione alla fine di ogni turno e ridefiniti gli spazi nella mensa - riassume Bruno Manganaro, segretario generale della Fiom genovese -. Per i lavoratori degli uffici e i 500 dipendenti della direzione Navi Militari di Genova è stato disposto quasi integralmente lo smart working". Diversa invece la situazione a Riva Trigoso, dove l'azienda riaprirà i battenti sempre dopodomani, ma salutata da uno sciopero di otto ore dei metalmeccanici Cgil, che non hanno siglato accordi perché, è la critica all'azienda, non c'è chiarezza sui numeri delle persone che devono rientrare ("sono espressi in percentuali divise tra cantiere, meccanica e appalti" spiega Manganaro) mentre il sistema di misurazione delle temperature, con la pistola, è ritenuto non efficace come il termoscanner.

Al cantiere del Muggiano, infine, l'azienda dovrebbe aprire sempre lunedì "all'incirca con 150 dipendenti diretti e 250 indiretti" dice Mattia Tivegna, segretario della Fiom alla Spezia. In questo caso tuttavia il dialogo è ancora in corso, la situazione dovrebbe essere definita nella giornata di oggi. Gli stabilimenti del gruppo Fincantieri sono chiusi dal 16 marzo scorso.

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