Massolo (Fincantieri): "Stretto contatto con gli armatori, nessun ordine cancellato"

"La sfida per il futuro è quella di creare navi "smart", sicure dal punto sanitario ma anche protette contro gli attacchi cibernetici". In Fincantieri "eravamo già incamminati su questa strada e questa crisi ci spingerà ad accelerare" in tale direzione

Roma - Nello scenario di crisi aperto dalla pandemia di coronavirus quello della cantieristica è «un settore che rischia molto, sia per il fermo delle aziende, che però hanno ricominciato a riaprire, che delle filiere, che sono lunghe e articolate e vanno preservate. In Fincantieri stiamo ripartendo secondo tutti i protocolli di sicurezza, ma siamo anche in raccordo costante con gli armatori e non abbiamo avuto nessuna cancellazione di ordini». Lo afferma all'Adnkronos l'ambasciatore Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri, che sottolinea di «sperare che questa emergenza possa essere presto superata». Alla luce anche di quanto emerso in questo scenario, aggiunge, «la sfida per il futuro è quella di creare navi "smart", sicure dal punto sanitario ma anche protette contro gli attacchi cibernetici». In Fincantieri «eravamo già incamminati su questa strada e questa crisi ci spingerà ad accelerare» in tale direzione.

Nella cantieristica «abbiamo una crescente e forte concorrenza soprattutto di costruttori che potrebbero approfittare dell'indebolimento delle industrie europee del settore» provocato dall'emergenza coronavirus, dice Massolo, ricordando come «la soluzione sarebbe soprattutto nel creare un forte polo europeo della cantieristica». Questa - aggiunge - «è una delle cose che chiediamo alla Commissione europea, ovvero di evitare che l'industria europea possa trovarsi a mal partito con i concorrenti asiatici» alla luce dei minori vincoli a cui questi ultimi devono sottostare «Credo che una delle eredità della crisi sarà quella di farci rendere conto che bisogna favorire il consolidamento di poli industriali europei. Se la Commissione non andrà in questa direzione e non ne consentirà la creazione sulla base di regole sulla concorrenza e sulle fusioni, figlie di un passato ormai superato, si prenderà una responsabilità negativa nei confronti dei cittadini europei» conclude l'ambasciatore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA