L'industria cantieristica finladese fra timori e speranze / FOCUS

Il cantiere più grande alle prese con la grave crisi delle crociere, altri due pronti a realizzare nuovi ambiziosi progetti: questo in sintesi lo stato dell’industria navalmeccanica finlandese che non si è mai fermata nonostante la pandemia

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Il cantiere più grande alle prese con la grave crisi delle crociere, altri due pronti a realizzare nuovi ambiziosi progetti: questo in sintesi lo stato dell’industria navalmeccanica finlandese che non si è mai fermata nonostante la pandemia. Iniziamo quest’analisi con lo stabilimento finnico più importante, parliamo di Meyer Turku entrato a far parte del gruppo tedesco nel 2014 per cavalcare l’onda che sembrava inarrestabile del mercato crocieristico. Purtroppo l’inaspettata emergenza coronavirus ha bloccato per la prima volta tutta la flotta mondiale passeggeri portando, di conseguenza, fosche nubi sui cantieri specializzati in questo business. Le conseguenze sono a dir poco allarmanti per quel che riguarda il sito di Turku: l’azienda ha annunciato il programma di licenziare 450 dei 2386 dipendenti a causa dell'impatto negativo della crisi del Covid-19 sull'attività dell'azienda. La società ha comunicato l'avvio di trattative con i rappresentanti dei lavoratori che prevedono sia i licenziamenti che altre misure, tra cui il ricorso alla cassa integrazione e la riduzione dell'orario di lavoro, per altri 900 dipendenti.

«La pandemia - ha ammesso l'ad Jan Meyer - ha mutato inaspettatamente e radicalmente la situazione. Ci dobbiamo confrontare con il fatto che il blocco delle attività crocieristiche causato dal coronavirus, richiede una dilatazione del portafoglio ordini (7 navi da consegnare entro il 2025) e attualmente ne stiamo discutendo i dettagli con i nostri clienti. Questa nuova situazione ci costringerà ad adottare dolorose misure di adeguamento al fine di assicurare un futuro sostenibile all'industria finlandese della costruzioni navali e al suo indotto. Invece di attuare un ulteriore potenziamento passando dalla consegna di una nave all'anno a due sino al 2023, ora la previsione è che in futuro il cantiere navale di Turku costruirà una grande nave da crociera all'anno e non accrescerà ulteriormente la capacità». Meyer Turku inoltre ha reso noto di aver chiuso l'esercizio finanziario 2019 con un fatturato netto di 1,14 miliardi di euro (+18,1% sul 2018) e con una perdita netta di -109,7 milioni di euro rispetto ad un utile netto di 29 milioni di euro dell’anno precedente. Il risultato negativo è stato causato dalle diverse settimane di ritardo con cui è stata consegnata Costa Smeralda lo scorso anno.

Ma in Finlandia ci sono altri due ex-stabilimenti Kavaener Masa Yards, parliamo del Rauma Marine Constructions e dell’Helsinki Shipyard. Il primo ha iniziato a costruire il nuovo eco traghetto MyStar per il gruppo Tallink. La nuova unità sarà impiegata sulla tratta tra Helsinki e Tallin. Lungo 212 metri, sarà il più grande cruise-ferry costruito da questo cantiere e sarà in grado di ospitare fino a 3.000 passeggeri e membri dell’equipaggio. Sarà dotato di un sistema a doppia alimentazione in grado di utilizzare anche il GNL con un sistema di propulsione elettrico che potrà spingere la nave fino a 27 nodi di velocità. Infine lo stabilimento di Helsinki (di proprietà della russa Algador Holding), il 27 aprile ha iniziato la costruzione della prima delle due navi da crociera da spedizione del progetto “Vega”. Quest’ultime sono state ordinate lo scorso anno da Vodohod, la più grande compagnia fluviale russa.

L’assemblaggio dello scafo della prima nave dovrebbe iniziare a settembre con consegna nell’agosto del 2021: parte dei blocchi sono stati esternalizzati al cantiere navale Baltija di Klaipeda (Lituania). Lunghe 113 metri e larghe 20, saranno in grado di ospitare 157 passeggeri. Saranno costruite secondo lo standard Polar Class 5 che consentirà loro di navigare nell'Artico e in Antartide.

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