Spalato cerca di svoltare puntando sulle crociere / IL CASO

Navi da crociera di spedizione, velieri e navi residenziali, questo il presente e il futuro del cantiere Brodosplit di Spalato che fa parte del gruppo DIV che controlla anche i norvegesi Kleven Werft

di Matteo Martinuzzi

Spalato - Navi da crociera di spedizione, velieri e navi residenziali, questo il presente e il futuro del cantiere Brodosplit di Spalato che fa parte del gruppo DIV che controlla anche i norvegesi Kleven Werft. Questa decisione strategica di puntare sul mercato delle crociere di nicchia era maturata negli anni scorsi quando il settore sembrava in una crescita inarrestabile. I principali cantieri europei di Italia, Germania, Francia e Finlandia erano stracolmi di ordini e quindi anche per gli stabilimenti più piccoli e meno tecnologici come quello dalmata, si aprivano interessanti opportunità in questo settore, soprattutto per navi di dimensioni non eccezionali. D’altronde Brodosplit aveva già maturato una certa esperienza come fornitore di sezione di navi per Fincantieri. Infatti, solamente all’inizio di quest’anno, il cantiere di Spalato aveva fornito la sezione di prua e il bulbo della MSC Seashore attualmente in costruzione a Monfalcone.

Quando Celestyal Cruises sembrava intenzionato ad ordinare finalmente due nuove costruzioni, si era vociferato che Brodosplit fosse in pole position per questa commessa, poi però non se ne fece nulla. La prima commessa “passeggeri” portata a casa per intero è stata quella del veliero Flying Clipper commissionato da Star Clipper. La sua costruzione è stata portata a termine la scorsa estate, ma a causa dei ritardi accumulati si è aperta una vertenza con l’armatore ancora non conclusa. In caso di mancato accordo con il committente originale, il cantiere dalmata sperava di piazzare sul mercato questa particolare unità. Purtroppo, a causa della crisi che ha colpito il settore con lo scoppio della pandemia di coronavirus, sarà molto difficile trovare qualcuno interessato al suo acquisto.

Lo scorso 16 maggio invece è stata varata Ultramarine, nave di spedizione commissionata da Quark Expeditions. Registrata nelle Isole Marshall, ha una stazza lorda di circa 13.500 tonnellate; è lunga 128 metri e larga 21,5. Avrà 102 suite (di cui 6 singole suite) per una capacità di poco meno di 200 passeggeri mentre l’equipaggio sarà composto da 140 persone (compreso il personale di spedizione). Capace di raggiungere i 16 nodi, la nave sarà dello standard Ice Class 1A + (PC6) che le consentirà di operare nell'Artico e nell'Antartico. La sua prima lamiera era stata tagliata il 28 gennaio 2019 e si pensava che potesse prendere servizio quest’anno: successivamente è stato però annunciato un posticipo del suo debutto all’anno prossimo con crociere in Norvegia, Svalbard e Groenlandia a partire dal maggio 2021. Oltre a questa nave, Brodosplit si era aggiudicato a giugno 2019 la commessa per una seconda unità di spedizione di 6.300 t.s.l per 107 metri di lunghezza e 174 passeggeri per la compagnia olandese Oceanwide. Il suo nome sarà Janssonius e potrebbe debuttare alla fine dell’anno prossimo. Infine il gruppo DIV ha annunciato che sta lavorando al progetto di una nave residenziale per la società Ocean Residences da 118 appartamenti che potrebbe essere completata nel 2024. Ancora non è stato specificato come l’eventuale commessa verrà ripartita tra Brodosplit e Kleven Werft; di sicuro il cantiere di Spalato non è in grado di costruire navi di grandi dimensioni, visto che non è dotato di un bacino ma realizza le sue navi ancora sugli scali. Comunque sia il governo croato che quello norvegese hanno manifestato il sostegno al progetto, anche se ci sono molti dubbi sul fatto che lo vedremo realizzato, vista la crisi che sta colpendo il comparto navalmeccanico.

Il cantiere di Spalato si è dimostrato finora il più vitale tra quelli croati dopo la crisi che ha colpito gli stabilimenti di Pola e di Fiume; superare però la crisi post-covid sarà anche una bella sfida per il cantiere sito in Dalmazia.

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