E' in distribuzione il nuovo numero di Ttm

Genova - Dopo il lockdown sanitario, l’Italia dello shipping riparte dal settore della formazione e aggiornamento professionale degli equipaggi marittimi italiani. Questo il messaggio che emerge dalla copertina del nuovo numero del Magazine specializzato Ttm-Tecnologie Trasporti Mare (maggio-giugno 2020)

Genova - Dopo il lockdown sanitario, l’Italia dello shipping riparte dal settore della formazione e aggiornamento professionale degli equipaggi marittimi italiani. Questo il messaggio che emerge nella prima di copertina del nuovo numero del Magazine specializzato Ttm-Tecnologie Trasporti Mare (maggio-giugno 2020) in distribuzione in questi giorni.

Nelle pagine interne, i lettori troveranno un ampio servizio sul Centro Imat (Italian Maritime Academy Technologies) che ha ripreso la propria attività adottando tutti i protocolli di sicurezza sanitari anti-covid previsti dalla normativa italiana mentre, altri servizi sono dedicati all’esperienza della Formazione a distanza (Fad) svolta dagli allievi dell’Accademia italiana della Marina mercantile ed alle problematiche sostenute dalle compagnie armatrici legate al ricambio degli equipaggi durante le fasi più acute della pandemia.

Puntuali e aggiornate inoltre le consuete rubriche che costituiscono l’ossatura del Magazine genovese tra le quali spicca la storica Ships Visited for you con le presentazioni “militari” della Fremm "Spartaco Schergat" e le unità veloci V 7000 della Guardia di Finanza realizzate rispettivamente da Fincantieri e Fb Design.

Le tematiche relative alla sicurezza degli apparati di bordo in funzione dei sistemi rilevazione antincendio sono infine approfondite grazie ai contributi redazionali degli esperti della rivista Alberto Faravelli (Fire Fighting Focus) e Sandro Stefani (Technology & Safety on board).

La multicategorialità della rivista nell’ambito dello shipping italiano e internazionale viene ribadita anche in questo numero con la presenza commenti, tendenze economico-marittime, nuove normative e contributi tecnici di Associazioni professionali (Atena, Aipam), culturali (Propeller Clubs, Casina dei Capitani) e Centri di ricerca (Cetena).

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