La prima volta in acqua di Seashore, gigante made in Italy / IL REPORTAGE

Ideata per offrire ancora più spazio, “Seashore” è più lunga rispetto al prototipo di 16 metri, ha uno Yacht Club più ampio e con un numero maggiore di cabine raggiunge una capacità massima di 5.877 passeggeri (con l’equipaggio si raggiungono ben 7.280 persone imbarcabili)

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - A Monfalcone è stata varata Msc Seashore, prima nave della classe “Seaside-evo” realizzata da Fincantieri per Msc Crociere. Non parliamo quindi di una semplice ripetuta del prototipo “Seaside”, ma di un’evoluzione significativa con tantissime migliorie rispetto alle prime due navi della serie. In particolare con “Seashore” si è riusciti a migliorare i pochi punti deboli di due navi come Msc Seaside ed Msc Seaview che tanto successo hanno riscosso tra i crocieristi. Alla cerimonia hanno presenziato per Fincantieri il Direttore del cantiere di Monfalcone, Roberto Olivari, mentre per Msc Crociere il Managing Director Italia, Leonardo Massa. La prima cosa che colpisce di questa nave sono le dimensioni, infatti con 169.380 tonnellate di stazza lorda di progetto è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia, mentre con 339 metri di lunghezza “fuori tutto” è la nave più lunga della flotta passeggeri di Msc.

 

Ideata per offrire ancora più spazio, “Seashore” è più lunga rispetto al prototipo di 16 metri, ha uno Yacht Club più ampio e con un numero maggiore di cabine raggiunge una capacità massima di 5.877 passeggeri (con l’equipaggio si raggiungono ben 7.280 persone imbarcabili). Allo stesso tempo, proprio come la classe “Seaside”, le “Evo” (infatti verrà realizzata anche una seconda nave di questo tipo) sono equipaggiare con le più avanzate tecnologie ambientali, tra cui: un sistema Selective Catalytic Reduction (SCR), un avanzato sistema di controllo attivo delle emissioni, che riduce significativamente l'ossido di azoto (NOx) in azoto innocuo (N2) e acqua; la tecnologia di pulizia dei gas di scarico (EGC) per soddisfare le più severe normative sui gas di scarico in porto e nelle aree operative; sistemi avanzati di gestione e riciclaggio dei rifiuti; sistemi avanzati di trattamento delle acque che vanno ben oltre gli standard normativi e soddisfano i più elevati standard del settore; infine un avanzato sistema di recupero di energia e calore. Le navi saranno ultra-idrodinamiche e grazie all’ottimizzazione delle linee dello scafo, alle eliche e ai timoni, unite all'ultima vernice antivegetativa, la resistenza alle onde sarà ulteriormente ridotta e sarà raggiunta una maggiore efficienza nei consumi.

A bordo sarà installata l'ultima generazione di dispositivi per il risparmio energetico e tutte le aree saranno dotate di illuminazione a LED. Nella parte alberghiera le maggiori differenze rispetto a “Seaside” sono le seguenti: il buffet principale spostato al ponte 16, mentre al suo posto al ponte 8 troveranno spazio i ristoranti di specialità con uno splendido affaccio sulla promenade all’aperto; la piscina centrale si trova in un ambiente disposto su due ponti; infine a poppa è stato creato uno splendido lounge panoramico che occupa due livelli. Il valore di questa nave “chiavi in mano” è di circa 1 miliardo di euro (930 milioni era stato dichiarato tre anni fa alla firma del contratto) e la sua entrata in servizio è prevista per il primo agosto del 2021 quando salperà da Genova, suo home port principale, per crociere di 7 notti nel Mediterraneo Occidentale. Manca poco meno di un anno a quella data, l’augurio è che per allora il momento più duro per il settore crocieristico causato dalla pandemia in corso, si potrà dire ormai superato.

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