Scrubber, Ncl sceglie ancora Genova

Genova - Quasi tutta l’industria è ferma. O almeno sono bloccati i viaggi con i passeggeri, ma dietro le quinte le grandi compagnie si stanno preparando a ripartire, soprattutto dopo il via libera delle autorità americane. Le navi si stanno rifacendo il trucco e sull’asse Marsiglia-Genova sorge il polo principale per rendere le grandi unità più moderne

di Si Gal.

Genova - Quasi tutta l’industria è ferma. O almeno sono bloccati i viaggi con i passeggeri, ma dietro le quinte le grandi compagnie si stanno preparando a ripartire, soprattutto dopo il via libera delle autorità americane. Le navi si stanno rifacendo il trucco e sull’asse Marsiglia-Genova sorge il polo principale per rendere le grandi unità più moderne, efficienti ed ecologiche: «Si tratta di interventi complessi – spiega Giovanni Canu, Vice President Special Projects and Operational Support di Norwegian Cruise Line -. Stiamo installando gli scrubber su “Breakaway” e “Gateway”. Il progetto è differente da quelli che abbiamo già completato».

La squadra di Canu ha lavorato intensamente per 18 mesi a stretto contatto con gli uomini di Massimo Barbè, numero uno di Gerolamo Scorza, società del gruppo San Giorgio del Porto. Non è però l’unica opera sulla lista e la presenza della compagnia si è fatta più intensa nei bacini del Mediterraneo.

La “Riviera” a ottobre a Genova, la “Epic” ora a Marsiglia poi nel capoluogo, quindi la "Star" e la "Dawn" a gennaio: «Ci stiamo preparando per la ripartenza, mentre aspettiamo il via libera e continuiamo a collaborare con le autorità americane». Canu vive a Miami, ma è uno degli italiani che l’industria delle crociere ha messo a gestire la propria sterminata flotta. Conosce bene il settore: «Come ne usciremo? E’ difficile prevederlo, ma restiamo positivi e fiduciosi che si risolverà».

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