Mariotti convince la Marina. La nuova unità speciale sarà costruita sotto la Lanterna

Ai cantieri guidati da Bisagno quattro anni di lavori e tecnologia Leonardo. L'ultimo varo di una nave militare nel capoluogo ligure 80 anni fa

Il rendering della nave

di Simone Gallotti

Genova - Per la Marina si tratta di una nuova tipologia di nave militare: servirà infatti per appoggiare i sommergibili impegnati nelle operazioni o per soccorrere gli equipaggi in difficoltà. Ma la sfida è anche per il cantiere che ha vinto la gara, il gruppo T. Mariotti. E questa nuova unità sarà la prima interamente costruita a Genova dalla fine della seconda guerra mondiale per la marina italiana.

Certo non è la corazzata Littorio, l'ultima varata dai cantieri di Sestri Ponente nel 1940, ma in più di 80 anni è cambiato il mondo e la guerra per mare non si fa più con le cannoniere. Le esigenze sono profondamente diverse e oggi le navi della marina devono servire anche a scopi civili, per soccorrere la popolazione o per analisi scientifiche. Ed è in questo contesto che si è inserito il cantiere guidato da Marco Bisagno che si sarebbe aggiudicato una commessa che potrebbe aprire la strada anche ad altri contratti proprio nel settore militare.

Al Secolo XIX risulta che ormai manca poco all'ufficializzazione, ma alcuni dettagli del contratto cominciano ad emergere. Il capoluogo ligure adesso ritrova così il suo posto in prima linea, con il cantiere del gruppo Genova Industrie Navali pronto a costruire una nuova nave della marina militare che servirà a supportare le operazioni subacquee e quelle speciali, ma che secondo le specifiche dello Stato maggiore è anche in grado di prestare eventuale soccorso agli equipaggi dei sommergibili. Merito dell'altissima concentrazione tecnologica a bordo che prevede sistemi molto avanzati sia sul fronte dell'esplorazione subacquea che su quello della logistica.

Per gli analisti militari si tratta di una nave fondamentale per la flotta italiana del futuro e infatti sarà di supporto ai nuovi sommergibili, perno della strategia nel Mediterraneo. L'unità sostituirà la vecchia Nave Anteo, ormai a fine vita operativa, e servirà anche per le operazioni dei nostri reparti speciali. Si tratta di una commessa centrale anche per l'operatività che la nave è in grado di garantire ovviamente sia sul piano militare che su quello civile. A quanto appreso il contratto dovrebbe essere stipulato entro l'estate, mentre i lavori impegneranno il cantiere guidato da Marco Bisagno per almeno 4 anni.

Le aziende genovesi del settore saranno coinvolte, anche se per la costruzione vera e propria bisognerà aspettare ancora qualche mese. Dovrebbe essere coinvolto tutto l'indotto ligure, non solo quello genovese, vista la complessità della nuova unità che tecnicamente è chiamata Sdo-Surs (Special & Diving Operations-Submarine Rescue Ship).

La nuova nave, lunga 122 metri e larga 22 secondo le specifiche rese note dalla Marina, avrà un equipaggio di 120 persone e sarà in grado di ospitarne 200 a bordo. Previsto anche il ponte di volo per elicotteri e un mezzo subacqueo di ultima generazione in grado di operare a 600 metri di profondità.

È una nave versatile che potrà operare anche in condizioni di pace e servire per eventuale soccorso in mare e supporto a terra in caso di necessità anche civili, ma l'unità si adatta bene persino agli scopi scientifici per l'esplorazione dei fondali e la raccolta dei dati. Per il gruppo di cui fa parte Mariotti si tratta della prima nave militare nella lunga storia del cantiere genovese e nella costruzione sarà supportato dal colosso Leonardo che si occupa di fornire i sistemi di comando e controllo.

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