«Ora più forti all’estero: così le navi militari superano le crociere»

Genova - Anche le navi mettono la freccia e sorpassano. E adesso per Fincantieri il settore militare garantisce un orizzonte più lungo delle crociere. Giuseppe Bono, l’uomo che guida da sempre il colosso che costruisce navi, ponti, sforna tecnologia e che punta a realizzare persino il cloud nazionale, incassa in un colpo solo quattro miliardi di dollari di commesse all’estero

di Simone Gallotti

Genova - Anche le navi mettono la freccia e sorpassano. E adesso per Fincantieri il settore militare garantisce un orizzonte più lungo delle crociere. Giuseppe Bono, l’uomo che guida da sempre il colosso che costruisce navi, ponti, sforna tecnologia e che punta a realizzare persino il cloud nazionale, incassa in un colpo solo quattro miliardi di dollari di commesse all’estero.

Bel colpo...
«E arriveranno anche le opzioni, con qualche nave in più…Ora sul militare le consegne arrivano al 2029. Significa che questo settore ha sorpassato anche le crociere».

Con la crisi delle crociere, è una buona notizia per voi.
«Crisi? Mah…La pandemia ha fermato l’attività, ora timidamente comincia a riprendere. Noi abbiamo salvaguardato gli ordini già firmati. Il problema comunque non sono le eventuali nuove commesse: non avremmo nemmeno lo spazio per farle. E poi credo che per le compagnie ora il primo pensiero sia il completamento degli ordini esistenti. Però guardi che sono ottimista per il futuro».

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