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Salerno (Rina): “Crescita del 10% e a breve nuova acquisizione. In Borsa fra due anni”

“La diga è un'ottima opportunità per Genova, noi stiamo lavorando e continueremo a lavorare in pieno per questo progetto. Sul ricorso vedremo cosa deciderà il Tar, ma noi siamo molto tranquilli che non abbia basi solide”

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Ugo Salerno (in primo piano) con Marco Bucci 

 

Genova - "L'azienda sta andando in linea con quelle che erano le previsioni di inizio anno, impegnative, che prevedevano una crescita dei ricavi di circa il 10%: pensiamo di raggiungere questi numeri e quindi supereremo i 520 milioni di ricavi".

Ugo Salerno, presidente e amministratore di Rina, fa il punto a fine 2021 e annuncia una nuova imminente acquisizione. "Quest'anno abbiamo portato a casa tre acquisizioni: Interconsulting engineering, Logimatic solutions, Cyber partners - elenca -. E forse ne faremo un'altra da qui a fine anno o al massimo la chiuderemo all'inizio dell'anno prossimo". Rina, che negli ultimi anni ha puntato molto sulla diversificazione dei servizi e l'internalizzazione, da realtà con meno di 700 persone e un fatturato di 85 milioni agli inizi del 2000, in vent'anni è diventata un gruppo con 4 mila persone in 70 nazioni e ricavi per oltre 500 milioni, come ha ricordato ieri sera Salerno in occasione della festa al Galata Museo del Mare dei 160 anni del Registro italiano navale (oggi socio di maggioranza del Rina) che nel 1999 ha passato a Rina tutte le attività operative. Lo sbarco in Borsa resta fra gli obiettivi, ma ci vorrà tempo.

"Per ora non è possibile perché l'azienda dal punto di vista finanziario ha poco leverage. Il progetto resta in piedi ma non lo intravedo prima di due anni a meno che non arrivi l'opportunità di un'acquisizione importante, che potrebbe accelerare la quotazione: dal punto di vista organizzativo siamo già pronti". Per quanto riguarda la vicenda del ricorso al Tar contro l'affidamento a Rina consulting del project management della nuova diga di Genova "non la vedo come una nota dolente" replica Salerno. "Siamo abituati che quando facciamo operazioni importanti qualcuno ricorre - dice -. La sospensiva non è stata concessa, vedremo cosa succede. La diga è un'ottima opportunità per Genova, noi stiamo lavorando e continueremo a lavorare in pieno per questo progetto. Sul ricorso vedremo cosa deciderà il Tar, ma noi siamo molto tranquilli che non abbia basi solide".

La crescita di Rina intanto prosegue, spiega il presidente e ad Salerno. "Per il 2022 puntiamo su due pilastri strategici, uno è il mondo degli Esg (environmental, social and governance) e l'altro è quello della cyber security - racconta -. E poi c'è la digitalizzazione: a breve presenteremo un'organizzazione un po' modificata che vedrà probabilmente nella Danimarca il centro di sviluppo del nostro digital per quanto riguarda il mondo del business e anche su quello puntiamo molto".

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