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MV Werften è insolvente: svaniscono le aspirazioni cinesi di creare un nuovo colosso dell’industria cruise

La notizia è stata confermata dal tribunale di Schwerin, la capitale del Meclemburgo-Pomerania. I circa 1.900 dipendenti sono stati informati della decisione. Il Governo tedesco, secondo quanto riportato dai media, si era detto pronto a varare un pacchetto di salvataggio

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Il cantiere navale di Wismar

 (reuters)

Il gruppo cantieristico tedesco MV Werften ha dichiarato lo stato d’insolvenza, affermando di non essere più in grado di finanziare le proprie attività, in particolare la costruzione della grande nave da crociera Global Dream.

Ricordiamo che questa società è controllata da Genting Hong Kong, colosso cinese nel campo alberghiero e crocieristico (detentrice dei marchi Star Cruises, Crystal Cruises e Dream Cruises), che aveva rilevato i tre cantieri tedeschi, ex Nordic Yards, nel 2016: parliamo degli stabilimenti di Wismar, Warnemünde e Stralsund. Subito dopo aveva lanciato un piano d’investimenti per adeguare l’impiantistica per la costruzione di navi da crociera di grandi dimensioni.
La crisi dovuta al coronavirus ha dato però un colpo di grazia alle aspirazioni cinesi di creare un nuovo colosso dell’industria crocieristica. Solo nel corso del 2020 GHK aveva registrato perdite per circa 1,72 miliardi di dollari. Nella prima metà dello scorso anno, invece le perdite si erano ridotte a 231 milioni.
La notizia è stata confermata dal tribunale di Schwerin, la capitale del Meclemburgo-Pomerania. I circa 1.900 dipendenti sono stati informati della decisione. Il Governo tedesco, secondo quanto riportato dai media, si era detto pronto a varare un pacchetto di salvataggio e stanziare ulteriori aiuti di Stato ma aveva chiesto un contributo alla proprietà che non è arrivato in tempo utile. Il presidente di Genting, Colin Au, ha dichiarato recentemente che la sua azienda aveva fatto quattro offerte per ulteriori finanziamenti per MV Werften al governo tedesco ma tutte sono state respinte.

Operai del cantiere navale di Wismar

 (reuters)

Questo evento era però già nell’aria da tempo, già lo scorso anno MW Werften aveva annunciato ai suoi dipendenti il taglio di 1.200 posti di lavoro sui 3.100 impiegati dal gruppo. Parliamo quindi di una “sforbiciata” di oltre un terzo degli organici.

A ottobre del 2020 MV Werften aveva ricevuto un prestito di 193 milioni di euro che aveva permesso di riavviare gli impianti fermati al momento del primo lock-down. Questi soldi erano serviti a completare lo yacht da spedizione Crystal Endeavour a Stralsund e progredire con la costruzione della gigantesca nave da crociera Global Dream a Wismar. Alla fine dopo circa sei anni di gestione GHK, il gruppo è riuscito a completare una sola piccola nave, la citata “Endeavour”: davvero poco se paragoniamo alle navi da crociera consegnate a raffica da Fincantieri nonostante la pandemia. Ora ci sarebbe da completare il prototipo della classe “Global”, un gigante da 208.000 t.s.l. per oltre 9.000 passeggeri. La sua consegna era inizialmente prevista nel 2019 (il completamento della sua gemella è stato sospeso nel 2020) ed ad oggi è stato completato circa al 75%. Il suo costo dovrebbe raggiungere gli 1,5 miliardi di euro e oggi il cantiere non è in grado più di garantire il suo completamento entro la fine dell’anno. Solo l’intervento finanziario delle istituzioni tedesche potrà garantire un futuro al gruppo, mentre ci sono già mire per progetti edilizi al posto dei cantieri.
Non è la prima volta che va a gambe all’aria un investimento asiatico nell’industria cantieristica europea
. In precedenza dobbiamo ricordare l’impresa della coreana STX che aveva rilevato i cantieri di Saint Nazaire e Turku, per poi doverli cedere per restare a galla. L’unico investimento che ha dato risultati è quello dei cinesi di Shandong Heavy Industry Group (SHIG)-Weichai che hanno rilevato il gruppo Ferretti, leader nel mercato delle costruzioni nautiche: un matrimonio che ha festeggiato i 10 anni di vita.

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