Fincantieri, varo della nave "Vista" a Sestri Ponente

Apa (Uilm): "Il progetto di ribaltamento deve essere perseguito per permettere di continuare questo sviluppo". Carbonaro e Venzano (Fim Cisl): "E' l'unico modo per far continuare il lavoro: il sindacato è pronto a sollevare la protesta e il conflitto contro i signori del no"

Genova - Oggi si e’ celebrato il varo della nave da crociera “Vista”, stazza lorda 67.700 tonnellate, che Fincantieri sta realizzando nello stabilimento di Genova Sestri Ponente per il gruppo Oceania. La nave dopo il varo verrà trasferita nella seconda banchina di allestimento dove rimarrà per il completamento fino alla consegna prevista nella primavera del 2023.

"La crescita del volume produttivo del cantiere garantita dalla professionalità e dall’impegno dei lavoratori, insieme alla politica commerciale e gli investimenti del gruppo Fincantieri rappresentano una costante che negli ultimi anni ha prodotto un'importante crescita occupazionale - commenta Antonio Apa, segretario della Uilm di Genova -. I lavoratori a suo tempo si sono battuti per la continuità produttiva del cantiere, allo stesso tempo non ci siamo cullati negli allori, e insieme al gruppo dirigente del cantiere hanno posto le basi per la rinascita dello stesso. La dimostrazione è data dai carichi di lavoro che garantiranno la continuità produttiva fino al 2026. Oggi il cantiere impiega circa 800 dipendenti Fincantieri e circa 3.000 lavoratori delle ditte dell’indotto qualificato e il 2022 porterà ulteriore implemento occupazionale. Il progetto di ribaltamento deve essere perseguito per permettere di continuare questo sviluppo fondamentale per la città. Noi tutti abbiamo creduto al consolidamento del sito industriale di Sestri Ponente che rappresenta un’eccellenza che il Paese deve saper tutelare".

“Questo cantiere si conferma un punto di riferimento per il gruppo. E’ stato un momento emozionante perché è il prodotto della fatica dei lavoratori del gruppo. Ogni lavoratore la considera la sua nave; dove ha faticato e che vede diventare ogni giorno sempre più bella - spiega il coordinatore ligure Fim Cisl per la Cantieristica Navale Fabio Carbonaro -. "Il ribaltamento a mare è fondamentale e indispensabile se vogliamo continuare nella tradizione produttiva dello stabilimento. Siamo stufi di burocrazia e cavilli che fanno slittare il progetto lanciato da più di 10 anni dal vertice del gruppo. Non ci possono essere ancora freni e rilanci. Il sindacato è pronto a fare la sua parte e sollevare la protesta e il conflitto contro i signori del No". "Il ribaltamento è l’unico modo per far continuare il lavoro per più di 3.800 famiglie tra diretti e indotto. Il gruppo Fincantieri ormai da anni è in continua crescita occupazionale, ha lavoro con una prospettiva di parecchi anni ed è il più attrattivo sui mercati e nel sistema produttivo italiano - prosegue il segretario generale Fim Cisl Liguria Christian Venzano -. Questo vertice ha assicurato il lavoro per diversi anni nel cruise, ha notevoli commesse nel comparto militare, ha sfondato negli stabilimenti USA con produzioni che prima erano irraggiungibili, ha diversificato i settori di attività aumentando i poli di eccellenza e le partecipazioni azionarie. Questi tipi di produzione, assieme al modello produttivo del gruppo, non permette cambi repentini spesso dettati dalla politica o altro. Solo chi ha disegnato ed attuato questa strategia vincente può garantirne il completamento e la piena attuazione. Chiediamo al governo di tenere la barra dritta (come si dice in ambito navale)".

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