Fincantieri volta pagina, parte l’era Folgiero. A Graziano deleghe pesanti: gestirà la security

È finita ufficialmente ieri dopo 20 anni l'era di Giuseppe Bono alla guida di Fincantieri. Il nuovo consiglio di amministrazione, nominato dall'assemblea degli azionisti della capogruppo, ha conferito l'incarico di amministratore delegato a Pierroberto Folgiero

Roma - È finita ufficialmente ieri dopo 20 anni l'era di Giuseppe Bono alla guida di Fincantieri. Il nuovo consiglio di amministrazione, nominato dall'assemblea degli azionisti della capogruppo, ha conferito l'incarico di amministratore delegato a Pierroberto Folgiero, in arrivo da Maire Tecnimont, gruppo industriale di riferimento mondiale nella trasformazione delle risorse naturali. Alla presidenza va invece Claudio Graziano, generale con esperienza internazionale e presidente del Comitato Militare dell'Ue: subentra a Giampiero Massolo, già approdato ai vertici di Atlantia. Graziano avrà deleghe pesanti, a cominciare dalla "supervisione della security aziendale e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi".

I due nomi - che rispecchiano lo spirito bicefalo di Fincantieri, civile e militare - erano stati indicati da Cdp Industria Spa, che detiene il 71,32% di Fincantieri e che in lista, per un ruolo da amministratore, aveva inserito anche Cristina Scocchia (amministratore delegato della Illycaffè ), Alberto Dell'Acqua, Valter Trevisani, Alessandra Battaglia e Massimo Di Carlo. La lista ha conseguito il voto favorevole del 96,324% del capitale sociale rappresentato in assemblea. Paola Muratorio, Paolo Amato e Alice Vatta sono invece i nomi tratti dalla lista presentata dall'azionista di minoranza Inarcassa (2,201% del capitale sociale), che ha conseguito il voto favorevole del 3,676%. Bono, 78 anni, lascia un’azienda che ha raggiunto - come sottolineato da lui stesso - "posizioni di leadership mondiale" con "la strada tracciata" e lavoro per i prossimi sei-sette anni".

Un legame ineluttabile, quello tra Bono e la società. Per questo "anche da fuori - ha promesso nei giorni scorsi l'ex ad - sarò sempre uno dei vostri. Questo è un arrivederci e non un addio". Oggi l'assemblea ordinaria di Fincantieri spa ha approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, che chiude con un utile di 125,2 milioni di euro euro destinato, secondo quanto deliberato, per il 5% a riserva legale e per la parte residua a riserva straordinaria. Fincantieri ora volterà pagina dopo il ventennio di Bono, in attesa di definire la strategia futura tra civile e militare.

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