Fincantieri, Folgiero: “Dalla ripresa delle crociere aspettiamo nuovi ordini”

Folgiero, ricordando l'esperienza del Covid, ha definito Fincantieri "una azienda che ha dimostrato una capacità di reazione indiscutibile"

Pierroberto Folgiero

Trieste - "Ci sono due grandi onde che trascineranno il business di Fincantieri: i due macro trend crocieristica e militare, e poi altri due trend che sono orizzontali cioè innovazione verde e digitale".

E' il programma del nuovo management di Fincantieri sintetizzato da Pierroberto Folgiero, nuovo a.d., alla prima uscita pubblica, al termine della visita ai cantieri di Monfalcone (Gorizia), con il ministro Giorgetti.

Per la crocieristica "ci aspettiamo che la normalizzazione del turismo post Covid si traduca anche in nuovi ordini". Sul militare "aumenterà la spesa di investimenti; l'Italia sul navale militare ha una leadership formidabile.

Folgiero ha paragonato il settore crocieristico a una molla: "Se la molla si contrae, poi si rilascia, dunque ci aspettiamo che la normalizzazione del turismo post Covid piano piano si trasformi e si traduca anche in nuovi ordini".

Secondo l'a.d., "è assolutamente distintivo" il "religioso rispetto" che si deve avere nei tempi e nei costi sia nella consegna di navi civili mercantili che militari" perché non si è di fronte "a un cliente al quale sono stati venduti dei biglietti" ma si tratta di "uno Stato o una organizzazione militare e raramente i nostri concorrenti riescono a dare la certezza su tempi e costi".

L'a.d. ha sottolineato che "sul digitale c'è una società ad hoc che si occupa di tutto quello che si può mettere sopra i sistemi fisici e logici per dare più servizi, mentre sull'innovazione green l'Italia ha una prateria davanti".

Riferendosi al progetto Hydrogen valley, Folgiero ha detto che "queste eccellenze industriali devono essere pionieri sui nuovi modelli di propulsione di carburante, idrogeno e tutto il resto". Folgiero, ricordando l'esperienza del Covid, ha definito Fincantieri "una azienda che ha dimostrato una capacità di reazione indiscutibile", che è stata in grado subito di trovare "fonti alternative di approvvigionamento" dell'acciaio e "per gestire i costi che con la reperibilità" di personale sono "l'altro grande punto interrogativo". Ma il gruppo che ha trovato ha "una grande postura industriale", con "capacità di affrontare con una mentalità operativa e imprenditoriale e manageriale la grande complessità delle commodities e delle materia prime". 

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